Civita di Bagnoregio, Lazio, Italy
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Una perla tra le perle, la Regione Lazio

Che la regione Lazio fosse destinata a grandi cose sotto ogni profilo, da quello storico-politico a quello artistico, da quello economico a quello del patrimonio naturalistico, lo preannunciava già l’etimologia del suo nome. Ancor prima dell’ascesa di Roma, la celeberrima capitale dell’Impero Romano prima, dello Stato Pontificio poi, del Regno d’Italia e quindi della Repubblica Italiana, il Lazio veniva nominato Latium, riprendendo l’aggettivo latus, ovvero “esteso, ampio, grande”. Questa era infatti l’impressione che ai popoli dell’epoca suscitava questa vasta e rigogliosa piana, ideale per ospitare insediamenti stabili, soprattutto se rapportata alle più scoscese alture dei dintorni. Confinante a nord-ovest con la Toscana, a nord con l’Umbria, a nord-est con le Marche, ad est con Abruzzo e Molise e a sud-est con la Campania, questa regione italiana istituita come Ente nel 1947 affaccia sul Mar Tirreno, e custodisce al proprio interno l’enclave della Città del Vaticano.

 

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Una Storia con la S maiuscola

In termini storici il Lazio intreccia il proprio illustre passato con la prestigiosa realtà dell’Impero Romano, ma già a partire dal II millennio a.C.  era abitato da popolazioni indoeuropee, come testimoniano i numerosi reperti di insediamenti Latini, Sabini, Volsci, Ernici, Equi e Aurunci che nel corso delle epoche si sono succeduti. Da segnalare poi nella parte settentrionale, ai confini con l’odierna Toscana, il grande rilievo che ebbe la potenza degli Etruschi, caratterizzata da una florida civiltà che si distinse in molti ambiti, tra i quali spicca la raffinatezza artistica. Al vuoto di potere lasciato dalla caduta dell’Impero nel 476 d.C. sopperì pian piano la Chiesa, che mantenne il proprio potere temporale fino all’epoca pienamente moderna, traghettando quindi la Regione fino all’annessione al Regno d’Italia e quindi alla Repubblica Italiana.

 

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Un tesoro d’arte, natura e cultura tutto da ammirare

A livello di luoghi e monumenti d’interesse, come già si preannunciava, il Lazio può essere considerato un’autentica perla su scala nazionale, europea e, a ben vedere, mondiale. Il patrimonio archeologico, storico, artistico e architettonico della sola città di Roma risulta un unicum di importanza centrale nella storia dell’Umanità, con opere quali, tra le molte citabili, il Foro Romano, i Fori Imperiali, il Pantheon, il Colosseo, la Domus Aurea, il Circo Massimo, e il Teatro Marcello. Oltre al polo dell’Urbe, l’intera superficie della Regione è impreziosita da una costellazione di località e complessi architettonici di immenso valore, come ad esempio Villa Adriana a Tivoli, le Necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri, i monasteri di Subiaco e Montecassino, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise o il Tempio di Giove Anxur a Terracina.

Insomma, per una vacanza all’insegna di cultura, arte e bellezze naturali, davvero, non si potrebbe chiedere di meglio!

 

Old fashioned motorbike on a street of Trastevere, Rome

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Frosinone: terra di antica storia

Cosa ha da offrire Frosinone a livello turistico, la città capoluogo dell’omonima provincia del Lazio, o meglio della Ciociaria? Il centro storico è situato sopra a un colle che domina la valle del Sacco, quasi a metà strada tra Roma e Napoli. A fare da cornice gli imponenti monti Ernici e Lepini.

Frosinone ha alle spalle un’antica storia volsca (338 a.C.) e romana (306 a.C.) che, e a causa della sua posizione geografica, l’ha vista in preda a distruzioni e saccheggi.

Nonostante ciò sono stati rinvenuti dei manufatti in pietra del paleolitico inferiore, la necropoli presso piazzale De Matthaeis con 21 tombe del VI-V secolo a.C.! In età antica molti letterati storici come Cassio Dione, Tito Livio o Cicerone la rammentano anche per la virtù dei suoi cittadini. Infatti, lo stesso Cicerone possedeva una villa in questa zona.

Alcune cose da vedere

Il simbolo della città è il campanile alto 62 m che si trova adiacente alla Cattedrale di Santa Maria Assunta con la sua imponente gradinata. È assolutamente il luogo di culto cattolico più importante di Frosinone, ristrutturata nel XVIII secolo. Le sue origini sono paleocristiane e conserva opere pittoriche d’arte contemporanea di Ceracchini, Fantuzzi, Colacicchi, Montanarini, Purificato.

Il Santuario della Madonna della Neve era una piccola cappella costruita alla fine del 600, quando nel luogo avvenne un miracolo noto come “sudorazione della Madonna”. Nel suo interno un delizioso affresco del XVI secolo che rappresenta la Madonna della Neve con i santi Silverio e Ormisda. Oggi il santuario è un luogo di culto molto importante per la popolazione, un vero luogo di pellegrinaggio.

Santuario della Madonna della Neve

 

La Chiesa abbaziale di San Benedetto è invece la Pinacoteca più antica della città. Eretta nel 1134 e ricostruita tra il 1750 – 1797 presenta uno stile tardo barocco. Al suo interno pregevoli dipinti del XVII e XIX secolo e il quadro della Madonna del Buon Consiglio realizzato da un artista sconosciuto. Il dipinto rappresenta un miracolo avvenuto nel 1796 quando alcune donne, riunite in preghiera davanti al quadro, videro la Madonna aprire gli occhi.

Palazzo Pietro Tiravanti è uno spettacolare ed importante edificio contemporaneo costruito nel 1871 il quale ospitava le scuole di ogni ordine e grado della città. Nel 2014 è diventato la sede dell’Accademia di belle arti di Frosinone con al suo interno il MACA, Museo di Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti. Eventi su arte, cultura e cinema con oratori e ospiti di prestigio sono molto frequenti e ambiti.

Palazzo Tiravanti

 

Tra le aree naturali c’è da citare il meraviglioso Parco delle Colline con un’area archeologica uno spazio dedicato ai piccoli visitatori. In questo patrimonio naturale in agosto viene organizzato il festival musicale “delle Colline” con l’esibizione di artisti internazionali.

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Parco delle Colline

 

Visitare Frosinone e la Ciociaria vuol dire anche fare un viaggio alla scoperta di meravigliose tentazioni culinarie. L’abbuoto, involtino di carne con interiora di agnello, la coratella, arrosticini di pecora sono solo alcuni dei primi piatti di carne tipici. Ottimi i formaggi e in particolar modo, ovviamente, la ricotta di bufala. Favolosi i dessert come le ciambelle di vino o tozzetti alle mandorle.