Scopriamo le meraviglie culinarie e artistiche della suggestiva Irpinia

La Sagra delle Sagre, un nome che è tutto un programma, si svolge dall’11 al 13 novembre a Sant’Angelo dei Lombardi in Provincia di Avellino. Questa manifestazione potrebbe essere l’occasione ideale per scoprire l’Irpinia, una terra magica e ricca di affascinanti tradizioni e di un patrimonio artistico e naturale tutto da esplorare.

La sagra, che si svolge nel centro storico di questo piccolo borgo dell’Alta Irpinia, presenta i prodotti tipici locali, l’enogastronomia, l’artigianato artistico e rurale, le tradizioni culturali e popolari di questa bellissima area della Campania.

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Partendo dal tour gastronomico tra le bancarelle e i ristoranti, passerete poi al meraviglioso Castello Longobardo di Sant’Angelo e alll’Abbazia del Goleto, uno dei monumenti più interessanti dal punto di vista storico artistico del Meridione.  Ed ecco poi altre 5 cose da fare assolutamente quando sarete in zona.

 

VISITARE I CASTELLI IRPINI

Non tutti sanno che l’Irpinia è dotato di fiabeschi castelli, suggestive fortificazioni, torri e roccaforti immersi nel verde delle colline. Tra i castelli da non perdere c’è sicuramente il Castello di Morra, dimora di cardinali e poeti, il gentilizio Castello Candriano, l’inaccessibile Rocca di San Felice.

Castello_di_Gesualdo

Uno dei più famosi rimane però il Castello di Bisaccia, avvolto dalla leggenda e dal mistero della principessa che vi soggiornò, ha avuto anche ospiti illustri come Federico II di Svevia, che ne fece la sua dimora di caccia e Torquato Tasso che vi soggiornò nel 1588.

GIRARE PER BORGHI

In Irpinia i piccoli e suggestivi borghi arroccati su monti dove il tempo sembra essersi fermato, non mancano. Iniziate da Ariano Irpino, sede del Castello Normanno e della Cattedrale romanica risalente all’XI secolo. A pochi chilometri da Ariano Irpino si trova Mirabella Eclano, che custodisce gli scavi dell’antica città Aeclanum, uno dei principali centri della tribù sannita degli irpini. Da non perdere sono anche Gesualdo, con il suo centro storico pieno di vicoli ed il Castello in cima alla collina, e Montella, con il suo suggestivo Santuario del S.Salvatore che si trova in cima ad un monte completamente deserto che domina tutta la vallata sottostante.

LA POZZA E I MISTERI DI MEFITE

Nei pressi di Rocca San Felice, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, ci sono le pozze (o laghi) di Mefite. Luogo più circondato dal mistero non esiste in tutta Italia. Vi si adorava la dea Mefite, divinità dedicata alla fertilità, fin dai tempi dei preromani, la cita pure Dante Alighieri come probabile ingresso dell’inferno. Si tratta di una serie di pozze di acqua gorgogliante, la più forte emissione gassosa di tipo non vulcanico che si sia mai vista in Europa. Sfiata anidride carbonica più di Stromboli e Vulcano messi insieme, tanto che non cresce assolutamente nulla per parecchi metri tutto intorno.

GUSTARE IL CACIOCAVALLO

Il-caciocavallo-irpino

Per gustare tutto il sapore dell’Irpinia bisogna assaggiare almeno una volta il caciocavallo. Non è come quello che avete mangiato finora, qui ha un sapore unico che conquista anche i palati più esigenti. Ce ne sono di diversi tipi, per esempio il caciocavallo podolico, ottenuto da latte di razza podolica, una razza bovina allevata allo stato brado. A Zungoli viene stagionato dai 4 ai 9 mesi nelle tradizionali grotte di tufo. Altro tipo caratteristico è l’impiccato, cioè quello che viene cotto lentamente su una brace ardente con legno rigorosamente di castagno, che emana profumi che aromatizzano il caciocavallo.

GIRARE PER CANTINE

In Irpinia la coltura della vite è stata da sempre una delle più diffuse e l’arte del far vino è decisamente antica. Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi questi i DOCG assolutamente da provare.