Quando si pensa ad Aosta è naturale che vengano subito in mente immagini di spettacolari paesaggi montani, vallate verdi e maestose vette alpine. Ma una visita alla città riserva molte sorprese, come le tante testimonianze delle sue origini romane che fanno mostra di sé in tutto il tessuto urbano.

L’attuale nome della città apparentemente non rivela nulla del suo passato ma, in realtà, Aosta è l’abbreviazione di Augusta Praetoria Salassorum, insediamento romano fortificato costruito nel primo secolo A.C., snodo fondamentale per l’Impero Romano per raggiungere le terre conquistate della Gallia.

La città si pone proprio sulla biforcazione che da una parte porta in Francia attraverso il Piccolo San Bernardo e dall’altra in Svizzera percorrendo il Gran San Bernardo.

Le origini romane sono ben presenti in tutta Aosta: arrivando da Milano, infatti, attraverserete il grande Arco d’Augusto che vi accoglie all’interno della città, protetta da una imponete cinta muraria quasi interamente percorribile a piedi.

Arco di Augusto ad Aosta

Proseguendo si giunge alla Porta Pretoria, la porta principale di accesso, la cui arcata centrale è larga 7 metri per consentire il passaggio dei carri, mentre le due laterali più piccole erano destinate ai pedoni. Vi sono poi altre tre porte pretoriane che sono posizionate alle estremità delle due vie romane principali, il Decumanus Maximus e il Cardus Maximus.

Altre testimonianze romane presenti nel tessuto urbano sono:

  • il teatro: la struttura, che molto probabilmente in origine era coperta da un tetto per consentirne la fruizione anche con condizioni climatiche avverse, poteva contenere 3-4 mila persone. Maestosa la facciata esterna di ben 22 metri di altezza;
  • l’anfiteatro, una struttura che poteva ospitare fino a 15.000 spettatori, un numero molto più alto degli abitati della città romana. Ciò fa supporre come gli spettacoli, probabilmente combattimenti di gladiatori, potessero attirare l’interesse anche di abitati dei territori circostanti. Dell’anfiteatro oggi rimangono alcune arcate inglobate in un edificio medievale, il Monastero delle Suore di Santa Caterina;
  • il criptoportico romano, una galleria a due navate seminterrata. Molto probabilmente fu costruito con la funzione di regolarizzare il dislivello naturale dell’area soprastante che ospitava il foro romano, luogo sacro costituito da una piazza, ad un lato della quale sorgevano due templi gemelli affiancati.

Molti reperti di epoca romana sono conservati nel Museo Archeologico regionale della Valle d’Aosta, assolutamente da visitare.

Teatro Romano di Aosta

Proprio alle porte della città si trova il ponte romano di pietra sul torrente Buthier, costruito a 150 metri ad est dell’Arco di Augusto.

Passando all’epoca medievale, meritevoli di una visita sono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente al XII secolo, e la collegiata di Sant’Orso con lo splendido chiostro romanico interno, la cripta e la chiesa gotica.

Molto piacevole sarà anche la sosta nella piazza principale di Aosta, Piazza Emile Chanoux, caratterizzata dal porticato del Municipio.

Piazza Emile Chanoux di Aosta

E dopo un tuffo nella storia romana e medievale della città, basta guardarsi attorno per eleggere Aosta come ottimo punto di partenza per escursioni in tutto il territorio circostante, dominato dalla maestosità delle Alpi e da una natura che nasconde splendidi gioielli come i castelli della Val d’Aosta (ma questa è un’altra storia).