Tieni a mente

  • assaggiare le specialità locali, in particolare il famoso Prosciutto San Daniele
  • una cena a base di pesce a Grado, città di pescatori. Un piatto tipico è il boreto alla graisàna

Una giornata da dedicare alla cultura scoprendo i resti archeologici della città di Aquileia, in provincia di Udine, e trascorrendo poi qualche ora sul mare a Grado, la piccola Venezia del Friuli.

L’Italia è uno dei Paesi con il numero più alto di siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: Aquileia, una città in provincia di Udine, è uno di questi.
Fondata nel 181 a.C. dai Romani, è stata un’importate metropoli dell’Impero, fino a diventare durante il dominio di Cesare Augusto la quarta città più popolosa della penisola e capitale della X regione augustea, Venetia et Histria.

Aquileia fu avamposto contro le invasioni dei popoli del nord, un punto di partenza per campagne militari e un importante centro commerciale, grazie sia al suo porto fluviale sia alla fitta rete di strade che collegavano i territori circostanti. Grazie alla ricchezza dei committenti e alla floridezza dei commerci, divenne anche un importante centro culturale.
Con l’avvento del Cristianesimo nel V secolo d.C., Aquileia assunse un ruolo di primaria importanza nella diffusione della religione cristiana durante il Medioevo in tutta l’Europa centrale.

Grazie all’immensa area archeologica e al perfetto stato di conservazione dei suoi reperti, Aquileia è una perfetta testimonianza della grandiosità dell’Impero Romano.

Cosa visitare ad Aquileia

Durante una visita ad Aquileia è d’obbligo recarsi:

  1. al Museo Archeologico nazionale che raccoglie molte testimonianze dell’antica città romana, documenti e oggetti di artigianato;
  2. al Museo Paleocristiano che conserva ciò che resta di un antico edificio religioso;
  3. al Museo Civico del Patriarcato che custodisce reliquiari in legno e metallo;
  4. alla Basilica Patriarcale: risalente all’anno 1000, è monumento di particolare importanza artistica e culturale. Essa si affaccia su piazza del Capitolo. Il complesso comprende anche il campanile e il Battistero. Una visita alla Basilica consente di ammirare gli stupendi mosaici pavimentali del IV secolo e la Cripta degli Affreschi, decorata con stupendi affreschi bizantini del XII secolo. La parte più antica è costituita dalle Aule Paleocristiane, costruite nel VI secolo d.C., mentre il campanile, alto 70 metri, fu costruito nel XI secolo. Ad opera dei Veneziani, nel Cinquecento, quando la città passò sotto il dominio della Serenissima, fu realizzato l’imponente soffitto ligneo della Basilica.

Basilica di Aquileia

Ma gli scavi archeologici, ancora non completati, hanno portato alla luce altre spettacolari testimonianze dell’importanza della città in epoca romana: in parte visitabili sono infatti il foro, la Basilica civile, il macellum, le terme, il Mausoleo, i complessi residenziali, le mura difensive, il sepolcreto romano, il circo e l’anfiteatro.

Grado, piccola Venezia del Friuli

La visita culturale e artistica ad Aquileia può essere accompagnata da una piccola deviazione verso il mare, visitando la graziosa isola di Grado, un importante centro turistico e termale, chiamata anche l’isola del Sole, sviluppatasi nel V secolo come rifugio degli abitanti di Aquileia dalle invasioni barbariche. Con Venezia condivide la sua posizione tra laguna e mare (anch’essa è collegata alla terraferma da una sottile striscia di terra) ma anche la conformazione urbanistica del piccolo centro, contraddistinta da calli strette, campielli e canali.
A Grado meritano una visita la Basilica di Sant’Eufemia e il Battistero, la Basilica Paleocristiana di Santa Maria delle Grazie, il Santuario della Madonna di Barbane e l’area naturale della laguna con i suoi casoni, i tipici edifici con tetto di paglia utilizzati in passato dai pescatori.

Grado