Tieni a mente

  • informati prima di visitare alcune isole dell'arcipelago dove per non violare norme e restrizioni
  • porta con te sempre mascera e pinne per non perderti il mondo marino che cirdonoda queste isole

Tra le sette isole maggiori dell’Arcipelago Toscano, l’Elba è la principale per superficie, storia e ricettività.

E’ sintetizzata su una limitata superficie territoriale i caratteri salienti del paesaggio toscano. Le baie, le calette, le insenature e i profondi golfi che si susseguendo lungo la tormentata costa, ora precipite, ora bassa e sabbiosa, precedono le colline dell’entroterra, contraddistinto da una sequenza regolare di dorsali che costituiscono lo scheletro dell’isola. La porzione più occidentale culmina nel Monte Capanne (1018m), un picco granitico al centro di una delle zone più selvagge e attraenti. Le straordinarie ricchezze minerarie fanno dell’Elba un vero e proprio museo all’aperto, mentre la mitezza del clima, la luminosità del ambiente, la purezza delle acque, l’esuberante flora mediterranea, unite a un’ottima ricettività collocano l’isola tra le mete turistiche più ambite.

Portoferraio

Da Portoferraio a Portoferraio

Da Portoferraio a Marciana Marina è tutto un salire e scendere fra macchie e vigneti, con vista sul promontorio di Capo d’Enfola e sui golfi di Biodola e di Procchio con cale e spiagge. La strada si inerpica poi verso Poggio, arroccato su una rupe, con una sorgente di acqua oligominerale e Marciana: una cabinovia conduce sulla vetta di Monte Capanne. Si continua sulla strada costiera fino a Marina di Campo, alta su un mare azzurro. Lasciata questa variopinta stazione balneare e aggirato il Monte Tambone, si scopre lo stupendo Golfo della Lacona, chiuso ad est dall’allungato promontorio della Stella, coperto di macchia e di ville. La vicina Capoliveri, porta d’accesso alle miniere del Monte Calamita, è situata in posizione amenissima. Porto Azzurro è un accogliente stazione balneare sovrastata da una fortezza del XVII secolo (oggi adibita a penitenziario). La strada sale in mezzo ad un paesaggio di cactus, palme e aranci e poi ridiscende a Rio nell’Elba a a Rio marina, nel pieno del comprensorio minerario che incide i fianchi della costa fino a Cavo. Lungo una strada che per un certo ratto si snoda altissima in costa, si ritorna a a Portoferraio, non prima di aver gettato uno sguardo sul Volterraio, una rocca pisana (XI sec.) oggi diruta.

Giannutri e Pianosa sono l’esempio di una purissima natura e di una semplicità di vita unica

A Giannutri non sono presenti strutture ricettive ed è raggiungibile con i traghetti che partono da Porto Santo Stefano sul litorale toscano. Programmate una giornata intera per girare l’isola e scoprire tutte le sue calette e la villa romana del II sec. d.C. visitabile in compagnia del custode dalle 14.30 alle 16.00.

La piccola Pianosa è stata luogo di esilio di Agrippa Postumo (6/7 d.C.), covo del pirata Dragut (1553) e nel medioevo terra contesa tra Genova e Pisa. Nel 1858 divenne colonia penale agricola ed il suo carcere, chiuso nel 1998, fu per tanti anni destinazione per molti mafiosi e terroristi. I suoi fondali, la flora e la fauna sono rimasti incontaminati e per chi desidera immergersi in questo piccolo paradiso lo può fare soltanto in compagnia di una guida. La si raggiunge da Piombino solo il martedì, ma attenzione perché sono ammessi solo 350 persone al giorno!

 

Montecristo: Sulla rotta degli uccelli migratori

Montecristo, essendo dal 1971 riserva naturale a protezione integrale, è visitabile solo su permesso dell’Ente gestore e in compagnia del personale del Corpo Forestale dello Stato senza superare i 1000 visitatori all’anno!

E ‘la più solitaria e selvaggia delle isole toscane; una compatta massa granitica dalle costa frastagliate e riscoperta da una lussureggiante vegetazione. Varie volte, nel passato, l’uomo ha tentato di insediarvisi, ma è stato sempre sconfitto dall’isolamento, dalla lontananza dalla terraferma, dall’asperità del suolo, dalle difficoltà di accesso. Condizioni, queste, che hanno favorito al contrario il prosperare della flora e hanno reso l’isola un luogo di sosta di molte specie di uccelli migratori. L’unico punto di approdo è Cala Maestra, dai fondali sabbiosi: nei pressi sorge l’ottocentesca Villa Reale, alla quale è annesso un interessante orto botanico e un piccolo museo di storia.

Montecristo non è servita da traghetti di linea ed è quindi obbligatorio contattare il Corpo forestale dello Stato per conoscere tutte le restrizioni riguardanti l’isola e le acque antistanti la riserva! - Ufficio territoriale per la biodiversità di Follonica (GR) al numero 0566 40019 o via e-mail all’ indirizzo utb.follonica@corpoforestale.it.

 

Il fascino di Capraia, Gorgona e Giglio

Giglio_porto

Giglio di fronte al promontorio dell’Argentario con coste granitiche che si intervallano con spiagge di finissima sabbia. Fu sfruttata dai romani per le sue cave di granito, ceduta da Carlo Magno al monastero delle Tre Fontane e poi sotto il controllo di Pisa (XIII). Nel 1544 fu saccheggiata da Barbarossa e quattro anni dopo acquistata dai Medici. Il meraviglio borgo Giglio Castello con mura risalenti al XI sec. è stato nominato trai i borghi più belli d’Italia. Ma da vedere sono le spiaggette Pozzarelli, baia di Allume, Cannelle, Caldane……Sull’isola sono presenti varie soluzioni ricettive come campeggi e hotel di lusso e si raggiunge con il traghetto da Porto S. Stefano

Capraia è il paradiso degli amanti di immersioni dove possono farsi incantare da affascinanti referti archeologici sottomarini e stupendi fondali. Nel piccolo centro situato a 52m sopra il livello del mare si trova il Forte si San Giorgio (16. Sec.). Capraia è oggi fulcro del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. L’isola è raggiungibile con i traghetti di linea da Livorno.

La meravigliosa Gorgona è la più piccola delle sette e fu abitata da monaci Cistercensi e Benedittini nel V sec. d.C. Prima fortificata dai Pisano (1283) poi presidio militare con i Medici. Torre Vecchia e Torre Nuova sono antiche fortificazioni che attirano lo sguardo. Ieri come oggi è occupata quasi completamente dalla colonia penale agricola. Anche lei, come le sue sei sorelle, incanta con insenature e baie, meravigliosi fondali dove amanti di apnea e sub resteranno estasiati! Di tanto in tanto si possono avvistare delfini e tartarughe marine.

Sono ammesse solo visite guidate e con il permesso della colonia penale considerando che a Gorgona non è possibile pernottare.