Il nome di Ascoli Piceno evoca immediatamente immagini legate alla gastronomia. Come non lasciarsi andare al piacevole pensiero di un piatto di olive ascolane su una tavola imbandita di prelibatezze marchigiane.

In realtà la cittadina, capoluogo di provincia delle Marche, ha un’infinità di ricchezze –architettoniche, paesaggistiche, storiche e culturali– che ne fanno una delle città monumentali più belle d’Italia.

Di origine romana, il comune che oggi vanta circa 50.000 abitanti ha attraversato è stato, di volta in volta, centro romano, longobardo, libero comune, città rinascimentale, fino ad essere annessa al regno d’Italia nel 1860.

Dal 1955 si ripete annualmente l’appuntamento con la giostra della Quintana, la rievocazione medievale con giostra equestre, che a giugno anima le piazze del centro storico e le caratteristiche vie nelle quali sfila il corteo storico in costume.

 

quintana 600x800

 

Ascoli Piceno è conosciuta anche come la Città delle cento torri e quest’appellativo indica chiaramente la ricchezza che scorreva in città e veniva accumulata sotto forma di merci da stoccare all’interno delle torri.

Questa ricchezza si è espressa, nel corso dei secoli, oltre che nella costruzione di torri gentilizie, nell’edificazione di importanti piazze, palazzi, ponti, fontane, teatri e caffè che hanno reso Ascoli Piceno una delle località più importanti delle marche e di tutto il centro Italia.  Se vi state chiedendo cosa vedere o cosa mangiare ad Ascoli piceno non preoccupatevi, avrete solo l’imbarazzo della scelta .

LE PIAZZE E I LORO EDIFICI

Il cuore pulsante della città sono le sue piazze. Dalla rinascimentale Piazza del Popolo, alla popolare Piazza Arringo, la più grande di Ascoli Piceno, non mancano certo i luoghi di incontro e raccoglimento che testimoniano lo spiccato carattere sociale della città.

Piazza del popolo

Gli edifici che si affacciano sulla bellissima Piazza del Popolo, situata in posizione centrale, all’incrocio tra il Cardo e il Decumano dell’antico insediamento romano, sono di carattere civile e raccontano la storia di una città animata dai commerci, dagli incontri e dalla cultura. La piazza è anche fulcro delle celebrazioni della Giostra della Quintana che vede sfidarsi i sei Sestieri della città: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilia, Sant’Emidio.

 

Palazzo dei capitani

 

palazzo capitani 800x 600

 

L’imponente mole di Palazzo dei Capitani del popolo domina la piazza. Eretta tra il XIII e il XIV secolo, la costruzione è simbolo del potere politico della città. Attualmente è sede dell’assessorato alla Cultura e nella sala della Ragione, antica sede del Consiglio dei Cento, si riunisce la Giunta Comunale.

 

Caffè Meletti

 

caffè meletti 800x600

Situato a sinistra di Palazzo dei Capitani, il caffè Meletti è uno dei Locali Storici d’Italia, luogo d’incontro e riunione dei personaggi più illustri e centro della cultura cittadina.

Fondato nel 1907 ha ospitato i grandi nomi della letteratura, la politica e in generale, la cultura nazionale e internazionale. Tra i nomi che si sono seduti ai suoi tavoli, infatti, è possibile trovare lo scrittore Ernest Hemingway, il filosofo francese Jean Paul Sartre ma anche Sandro Pertini e Giuseppe Saragat

Piazza Arrigo

Piazza Arrigo, detta anche Piazza dell’Arengo è la più grande e la più antica di Ascoli Piceno. Di origine medievale ospita alcuni dei più importanti edifici cittadini a carattere religioso oltre al museo archeologico con sede  a Palazzo Panichi.

 

Cattedrale di Sant’Emidio.

È il duomo di Ascoli Piceno e ospita le reliquie del patrono della città. Come molti edifici italiani di questo tipo è frutto di sovrapposizioni, accorpamenti e ricostruzioni che, a partire dal IV o V secolo hanno contribuito a dargli l’aspetto attuale.

Di particolare interesse, oltre al pulpito finemente lavorato in legno, il concerto delle 5 campane, e il paliotto in argento che riveste l’altare vi è la cripta dedicata al santo. Anche il coro ligneo in stile gotico, collocato alle spalle dell’altare merita l’attenzione della visita.

 

COSA MANGIARE

 

Olive ascolane

 

Olive_all'ascolana 800x600

 

Non potevano mancare proprio loro, ovviamente, le olive all’ascolana. La fama di questo stuzzichino, formato da un’oliva ripiena di carne e successivamente fritta, ha superato i confini nazionali diventando uno dei simboli della gastronomia italiana nel mondo.

Vincisgrassi

 

lasagna-2272454_960_720

Uno dei piatti simbolo della cucina marchigiana. Si tratta di una pasta al forno che ricorda le lasagne dalle quali, però si differenzia per alcune caratteristiche relative alla lavorazione degli ingredienti: la carne del ragù è tagliata grossolanamente e non macinata, la besciamella è più soda e la caratterizzazione dalle spezie è più robusta.

Coratella d’agnello

Si tratta di un tipico piatto cucinato con le interiora di questo animale. Il termine “coratella”, infatti, indica proprio l’insieme di fegato, cuore, polmoni e animelle usate per preparare questa specialità marchigiana