Bagnata dalle acque del Brenta, Bassano del Grappa rappresenta una delle località più celebri del Veneto, soprattutto grazie agli avvenimenti storici che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, alla sua ricca tradizione enogastronomica e ai meravigliosi paesaggi urbani e naturalistici che contraddistinguono questo meraviglioso borgo italiano.

Situata ai piedi delle Prealpi Vicentine, Bassano del Grappa lega il suo nome a quello degli alpini e alle vicende che la videro protagonista durante le due guerre mondiali: in particolare il ruolo attivo avuto nella Resistenza (prima contro l’occupazione fascista e successivamente contro l’invasione tedesca). Proprio i sacrifici offerti alla patria dalla popolazione e l’importanza rivestita nella Guerra di Liberazione hanno valso alla città l’onorificenza più alta: la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

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Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini

Simbolo della città di Bassano del Grappa è il Ponte Vecchio (noto anche come Ponte degli Alpini), monumento di grande rilevanza storica e culturale e simbolo per antonomasia dell’importante ruolo svolto dalla città nel corso della Grande Guerra.

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Forse non tutti sanno, però, che il Ponte Vecchio non è sempre stato quello che oggi noi conosciamo. Costruito nel 1209, il ponte originario era una struttura in legno su piloni che fu nel corso della sua storia ripetutamente distrutto e ricostruito sulla base del progetto originale, perlopiù a causa di guerre interne alle città del territorio o a causa di esondazioni da parte del fiume. Il suo restauratore più celebre fu Andrea Palladio.

Fu nel corso della Grande Guerra che il ponte servì come punto strategico di passaggio per le truppe italiane del generale Luigi Cadorna, chiamate ad combattere la difesa dei territori dell’altopiano dei Sette Comuni. Ma fu nel 1945 che il ponte venne completamente raso al suolo, distrutto da una forte esplosione. In realtà, il bombardamento faceva parte di un’azione di sabotaggio voluta dagli Alleati contro i ponti della Pedemontana che era mirata a danneggiare i traffici dei nazisti. Una targa sul Ponte Vecchio cita infatti il nome di “Masaccio”, il capo del gruppo di partigiani che si occupò dell’esplosione.

Il ponte fu in seguito ricostruito sulla base del progetto di Palladio ed inaugurato il 3 ottobre 1948 con la presenza del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. I lavori avvennero per volontà dell’Associazione Nazionale degli Alpini, da cui trae origine il secondo (e forse più celebre) nome del Ponte Vecchio, Ponte degli Alpini.

 

Cosa visitare

Nelle immediate vicinanze del Ponte Vecchio è possibile visitare il piccolo ma interessantissimo Museo degli Alpini, che ad oggi conserva importanti cimeli e strumenti militari risalenti al periodo della Grande Guerra, a quello della Seconda Guerra Mondiale o della Resistenza. Tra questi, spiccano i fogli che Gabriele D’Annunzio lanciò in volo su Vienna nella sua celebre campagna di propaganda interventista del 1918.

 

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Enogastronomia

Oltre ad una vivace attività culturale, Bassano è nota, sin dal nome, per una tradizione enogastronomica di alto livello: non potrete ripartire senza aver assaggiato gli asparagi, il baccalà e la grappa.

Per quest’ultima, la città vanta anche un Museo, il Museo della Grappa Poli che sorge all’interno di uno splendido palazzo del XV secolo di fronte al Ponte Vecchio. Qui potrete conoscere l’antica tradizione della distillazione della grappa e in particolare della distilleria Poli.

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