Al confine con la Francia, nel punto più a sud di tutta la regione Liguria si trova Bordighera, deliziosa località marittima dal clima mite, luogo di villeggiatura preferito da ospiti illustri come la Regina Margherita.

Nelle sue “Pagine Allegre” Edmondo de Amicis la ribattezzò il “Paradiso degli Inglesi”, per i tanti visitatori provenienti dalla terra d’Albione che qui si stanziarono, innamorati del suo piacevole clima, del suo verde paesaggio e della bellezza della costa ligure. Un vero e proprio paradiso in terra! Merito forse della sua favorevole posizione, ai piedi delle Alpi Marittime sulla costa della riviera ligure di ponente, o del suo clima mite tutto l’anno, con piacevoli brezze marine che attenuano la canicola estiva e temperature gradevoli anche in inverno?

Oggi Bordighera si presenta in perfetto equilibrio tra località turistica e centro di interesse storico: da un lato gli attrezzati stabilimenti balneari che accolgono ogni anno turisti che vengono qui a trascorrere le proprie vacanze estive, mentre dall’altro lato ecco Bordighera Alta, la Città Vecchia, con gli edifici lasciati dagli inglesi e le tipiche costruzioni autoctone che si susseguono in un dedalo di vicoli e piazzette in pieno stile ligure, abbarbicate sulle pendenze di capo Sant’Ampelio.

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Il microclima particolarmente favorevole dovuto alle alture circostanti che proteggono Bordighera dai freddi venti settentrionali ha permesso lo sviluppo di una vegetazione florida e lussureggiante. Bordighera, infatti, è nota anche come “città delle palme”, per i numerosissimi esemplari di questa pianta che popolano le sue vie e le danno quell’inusuale tocco orientaleggiante. Non a caso, in occasione della Domenica delle Palme, sono tante le città in Italia e nel mondo che vengono adornate delle foglie di palma intrecciate provenienti dalla località ligure. Un nome su tutti? Città del Vaticano!

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Panorama di Bordighera

La massima espressione del perfetto clima bordigotto è rappresentato dal Giardino Esotico Pallanca: una vera e propria oasi che ospita oltre 3000 varietà di piante esotiche provenienti da ogni parte del mondo.

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Il merito della fama di Bordighera tra gli inglesi va all’opera di Giovanni Ruffini “Il Dottor Antonio”, pubblicata nel 1855 ad Edimburgo, in Scozia. La narrazione di quei paesaggi da sogno, arroccati tra il verde dei terrazzamenti e il blu del mare non poteva che suscitare interesse tra i lettori scozzesi, abituati al rigido clima dell’isola britannica. Bordighera divenne così un rinomato centro di villeggiatura, al pari di nomi blasonati come Nizza e Mentone. Negli anni si creò una vera e propria colonia inglese, con tanto di banche, negozi, circoli culturali e sportivi, chiese e teatri. A tutt’oggi risultano attivi il Tennis Club e il Bridge Club.

Ma Bordighera affascinò svariate personalità illustri: come non citare il celebre pittore impressionista Claude Monet, che trovò proprio in Bordighera luogo di ispirazione per dipingere ben trentaquattro tele. Per chi vuole ripercorrere i luoghi esatti in cui Monet dipinse almeno tre delle sue tele, il luogo da visitare è Villa Pompeo Mariani.

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Bordighera può contare su un ricco patrimonio architettonico, comprendente sia edifici religiosi come la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena nel centro storico della città Alta, che costruzioni civili come Casa Coraggio, che fu dimora di George MacDonald e Edmondo De Amicis.

Da non perdere anche Museo Bicknell, edificio in stile inglese che raccoglie una ricca collezione botanica, e la Biblioteca Civica Internazionale, dal ricchissimo patrimonio di libri d’epoca.