Al confine tra Toscana e Lazio, a un’ora da Viterbo e a soli tre quarti d’ora d’auto dal Porto di Civitavecchia si trova Capalbio, un piccolo paesino definito “l’ultimo paese della Maremma“.

Non dimenticate mai che la Toscana è piena di deliziose sorprese storiche e culturali…e anche questo luogo vi rimarrà nel cuore! Partiamo con la prima grande sorpresa che custodisce questo piccolo borgo:

 

Il Giardino dei Tarocchi

È il luogo più famoso di Capalbio; si tratta id un parco realizzato dall’artista Niki de Saint Phalle. È ispirato al Parco Guell di Barcellona e al Parco dei Mostri di Bomarzo. Il Giardino dei Tarocchi si trova sul lato meridionale della collina di Gravicchio e nel suo interno sono state erette 22 sculture, che rappresentano i misteri dei tarocchi. Sono in acciaio e cemento e rivestite con mosaici di specchi, vetri e coloratissime ceramiche.

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L’ incanto e l’entusiasmo che si prova nel visitare questi colossi colorati è unica, così come lo è l’atmosfera che si percepisce. La scultura più rappresentativa è la gigantesca imperatrice con al suo interno una stanza da letto, una cucina e un soggiorno, si, perché Niki de Saint Phalle ci ha abitato lì dentro durante il periodo dei lavori. Prendetevi tempo perché ci vogliono ben 2 ore per visitare questo capolavoro a cielo aperto!

Il parco è aperto tutto l’anno ma da aprile a ottobre solo con orario pomeridiano dalle 14.30 alle 19.30.

 

Il centro storico

 

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Palazzi di prestigio, vicoli, piazzette e scalinate, portoni e antichi portici. Capalbio è tutta una sorpresa: Porta Senese, la Torre Aldobrancesca con panorama mozzafiato, Palazzo Collacchioni in cui è custodito il pianoforte suonato da Puccini, l’Oratorio della Prudenza con al suo interno la Madonna della Provvidenza un opera attribuita ai due pittori Pinturicchio e Perugino. Siamo lontani dai tempi moderni, dal rumore e dalla frenesia! E per godere ancor di più questo posto cosi magico e unico consigliamo d’incamminarvi lungo i vari tronconi della cinta muraria, al tramonto, per farvi trasportare da un panorama indescrivibile.

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Rocca Aldobrandesca

Questa bellissima fortezza si trova in pieno centro storico e nel punto più elevato di Capalbio. Le sue origini sono medievali e se salite sulla loggia del torrione potrete gustarvi un altro grandioso panorama.

 

Riserva Lago di Burano

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La riserva del lago di Burano è stata fondata nel 1980 e governata dal WWF. 410 ettari di natura incontaminata con una vegetazione unica in cui moltissime specie animali vengono a svernare. Questa è una delle oasi WWF più popolari e molto ben curata, con percorsi attrezzati, un centro visite e capanni di osservazione.

 

Spiagge e mare

Portate con voi anche il costume per un bagno nel mare cristallino perché Capalbio possiede ben 12 km di spiaggia di finissima sabbia con stabilimenti e ottimi ristoranti.

 

E per finire non può mancare un ristoro in una delle suggestive trattorie, un rifornimento di cibi tipici in una bottega o una degustazione di deliziosi vini nel fresco di un’enoteca o cantina. Confetture, salumi di cinghiale, formaggi una grande varietà di verdure sott’olio non mancano mai sulle tavole di Capalbio. I piatti tipici del posto sono la minestra col soffritto, l’acquacotta, i brigoli, fagioli con funghi o pappardelle al cinghiale.