La città di Caserta, capoluogo della famosa regione campana, è famosa in Italia per la sua Reggia, costruita da Vanvitelli a partire dal 1752. La città si estende su una superficie di 54 km2 e confina con altre importanti città, quali Benevento, Santa Maria Capua Vetere e Avellino.

 

La città è ricca di parchi, riserve e aree protette dove regna un’atmosfera serena. L’ampia pianura si snoda tra le rive del Volturno, con il massiccio del Matese e segna il confine con il Molise e il vulcano inattivo di Roccamorfina. Colorano questa terra frutteti, vigneti e oliveti, apprezzata dagli antichi romani come la Campania Felix.  Ma non solo, spiagge protette da verdi parchi costituiscono il panorama costiero che si affaccia sul Golfo di Gaeta.

 

corpo-02

 

La storia della città di Caserta deve le sue origini agli etruschi e faceva parte di quel territorio chiamato Galatia, Nel 423 a.C. venne conquistata dai Sanniti ma per questo motivo venne punita dai Romani con l’esproprio e la centuriazione e cioè la suddivisione del territorio in tanti piccoli lotti. Dopo il 476 d.C. anche con la caduta dell’Impero Romano, Galatia rimase una colonia. A causa delle diverse invasioni barbariche, la città venne a poco a poco distrutta fino a quando nel 863 d.C., Pandone il Rapace costrinse la popolazione a rifugiarsi nelle alture. Galatia subì la dominazione longobarda e per tutto il periodo fu interessato da violenti conflitti. Con le invasioni normanne, Caserta subì il potere di nuovi signori sottoforma di Contea e si formò lo Stato casertano, in cui si introdusse il feudalesimo e la cavalleria.

corpo-01

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Caserta rivestiva un’anima prestigiosa grazie anche alla presenza della Reggia ma a partire dalla seconda guerra mondiale, non fu più così. Dopo la resa di Caserta (l’atto formale che sancì la fine della campagna d’Italia e la definitiva sconfitta delle forze nazifasciste), la città ne uscì a pezzi.

 

Grazie al boom edilizio degli anni Ottanta, la città si riprese egregiamente infatti incominciarono a nascere i quartieri residenziali anche se eccessivamente abitati e con pochi spazi verdi. Mentre vennero costruiti molti parchi funzionali, un esempio è proprio il Parco Gabriella.

 

Una delle cose da vedere assolutamente di questa città è la Reggia di Caserta, uno dei monumenti più importanti del patrimonio storico artistico italiano e sito Unesco. Fu progettata da Luigi Vanvitelli a partire dal Settecento per volere di Carlo III di Borbone e rappresenta un contenitore di bellezze artistiche ricca di bassorilievi, stucchi, affreschi, sculture e pavimenti a intarsio.

La Pinacoteca è composta da una serie di stanze collegate e contiene numerosi dipinti raffiguranti nature morte, eventi di guerra e ritratti della famiglia dei Borbone.

corpo-03

 

Parte integrande della maestosità della Reggia è il meraviglioso Parco, tipico esempio di giardino all’italiana, realizzato con vasti prati, aiuole dalle forme geometriche e grandi giochi d’acqua.

Lungo la parte centrale del giardino, sono presenti vasche, fontane e cascate, ornate da bellissime sculture.

Un grande effetto scenografico che raggiunge il culmine di bellezza nella grande cascata con accanto il giardino all’inglese, meno simmetrico rispetto a quello italiano da Maria Carolina d’Austria.