Arroccato su un colle – o “grumo”, come si direbbe nella terminologia locale – Castel Grumello domina la visuale sulla Valtellina da un’altura rocciosa con pareti a strapiombo.

La storia di Castel Grumello, situato nella località di Montagna in provincia di Sondrio, affonda le sue radici nel XIII secolo, quando venne edificato ad opera del ghibellino Corrado de Piro (da qui il nome completo del castello, “Castello de Piro al Grumello”) che con la famiglia si stabilì nella zona dopo essere sfuggito alle lotte tra le fazioni di Milano e Como. Il castello, che passò poi nelle mani dei rivali Capitanei, venne in seguito  distrutto nella prima metà del 1500 a causa dell’invasione dei Grigioni, sorte che colpì molti altri edifici della Valtellina. I ruderi del castello che oggi si possono visitare rappresentano solo una minima parte di quello che doveva essere l’edificio ai suoi albori.

castel-grumello
fondoambiente.it

La particolarità del castello, anche se oggi molto ridotto nelle dimensioni, è la sua struttura “gemina”: due edifici speculari uniti da un tratto di mura, si presume uno adibito ad uso residenziale e l’altro ad uso militare. Uno dei due edifici presenta infatti una imponente torre di vedetta che, insieme alla posizione strategica dell’edificio che domina la valle, farebbe supporre una funzione difensiva; all’interno dell’altro edificio gemello, invece, i resti di un camino e le pietre dalla smussatura più curata, fanno pensare ad un utilizzo residenziale.

Il castello, che dal 1990 appartiene al FAI, si trova nella località Montagna ed è raggiungibile attraverso il sentiero che dal paese conduce all’altura, attraverso i vigneti della zona. L’area circostante il castello è perfetta per una scampagnata domenicale o per un pic-nic con vista sul suggestivo panorama della Valtellina.

valtellina_panorama

immagine di copertina: fondoambiente.it