Situata nel cuore del Veneto, nella Marca Trevigiana, Castelfranco Veneto è una località di rilevante importanza, sia per quello che riguarda la sua storia sia relativamente per il suo attuale ruolo dal punto di vista economico e come crocevia fra le province di Treviso, Padova e Vicenza.

Simbolo della città è il fantastico castello medievale, costruito verso la fine del XII secolo dal Comune di Treviso come fortezza strategica per contrastare l’ascesa dell’antagonista Padova.

CastelfrancoV_mura

Il nome della città deriva dal fatto che per agevolare il popolamento del castello, il Comune trevigiano esonerò gli abitanti dal pagamento delle imposte. Il lungo dominio veneziano (dal 1339 al 1797) garantì le condizioni necessario per un florido sviluppo economico e in campo artistico. Proprio l’arte è uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente Castelfranco Veneto: la città infatti ha dato i natali al grande pittore Giorgione (1478-1510), una delle figure più enigmatiche e celebrate dell’arte pittorica italiana. Il legame con l’arte comprende anche la musica e l’architettura: la città è infatti sede di un prestigioso conservatorio, di un superbo teatro settecentesco e di un parco romantico della seconda metà dell’Ottocento, Parco Revedin Bolasco, che si estende su una superficie di oltre 8 ettari e conserva al suo interno un patrimonio arboreo di oltre 1.000 esemplari.

bolasco revedin

Un soggiorno a Castelfranco Veneto è in grado inoltre di rivelarsi davvero emozionante anche per la presenza di innumerevoli iniziative di carattere culturale come per esempio la festa medievale “festa dei borghi” e il palio che si svolge nel secondo fine settimana del mese di settembre per ricordare la costruzione del castello (1195).

 

Cosa vedere

La prima e irresistibile tappa da fare a Castelfranco Veneto è il castello che con la sua imponente cinta muraria alta 17 metri e lunga 230 m cattura l’interesse di adulti e bambini. Insieme alle quattro torri che si elevano nei quattro angoli e nei due puniti meridiani si possono ancora percepire l’antica storia fatta di guerre e conquiste.

teatro

Il piccolo ma prezioso teatro accademico (1780) in via Garibaldi è stato realizzato dall’architetto Maria Preti e ristrutturato più volte nel corso degli anni. I dipinti sul soffitto del Canaletto sono stati completamente restaurati dai Santi di Venezia, meraviglioso il semicerchio dei palchetti e la platea quadrata al centro, le logge e le finestre che fanno da cornice e creano un’atmosfera unica da non perdere.

Il duomo di Castelfranco, opera dell’architetto Francesco Maria Preti, conserva al suo interno la famosa Pala di Giorgione ma anche altre opere d’arte come la pala del coro con la discesa di Cristo al limbo di Giovanni Battista Ponchini (1500 – 1570) o l’altare dell’Assunta dello scultore Giuseppe Bernardi detto il Torretto (1694 – 1773). In oltre nella meravigliosa sacrestia sette frammenti degli affreschi che il Veronese (Paolo Caliari) realizzò per Villa Soranza di Treville.

 

Il Giorgione

Non si può non rendere visita alla Casa di Giorgione adiacente al Duomo e ammirare un affresco che si trova al primo piano: Il Fregio delle arti liberali e meccaniche. La costruzione della casa risale al XIV secolo e conserva ulteriori dipinti con scene bibliche riconducibili alla scuola veronesiana del XVI secolo.

737px-Giorgione_035

Giorgio da Castelfranco è stato una delle figure più misteriose della storia della pittura, infatti non si trovano documenti che permettono di risalire al giovane Giorgio, né si sa quando abbia lasciato Castelfranco. Però nel suo breve ma incisivo percorso artistico (Giorgione morì 1510 a Venezia) è riuscito a realizzare tante opere testimoniando senza dubbio il suo talento, e con le quali diede una decisiva svolta verso la “maniera moderna”. A Giorgione furono commissionate anche due opere pubbliche nella Serenissima: un telero per la sala delle udienze a Palazzo Ducale e la decorazione a fresco della facciata del prestigioso palazzo Fondaco dei Tedeschi affacciato sul Canal Grande.