Alberobello, Conversano, Monopoli, Noci, Polignano a Mare, Putignano sono nomi che fanno gioire il cuore del viaggiatore, che portano a pensare subito al mare cristallino e alle spiagge bianche della Puglia e della penisola salentina. Tra tutte queste meravigliose località nella terra dei Trulli e delle grotte, c’è però un’altra protagonista di nome Castellana Grotte che una volta era solo Castellana.

Il Territorio di Castellana Grotte sorge sull’altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte a 300 m sul mare. Il territorio è molto vario e arriva fino a 410 m di altezza affacciandosi da un lato verso l’Adriatico e dall’altro verso la parte interna della Murgia.

Le chêne (et mon ombre) Castellana Italie

La storia di Castellana Grotte inizia nel medioevo (X secolo) in seguito alla colonizzazione intrapresa dal Monastero di San Benedetto di Conversano. Tutto il territorio fu un dono di Conte Goffredo di Conversano a San Benedetto, il quale diede inizio alla popolazione. Come in tutte le storie antiche anche Castellana Grotte nel corso dei secoli fu dominata da vari personaggi; Ruggero II di Sicilia e monarchi normanni.

Nel cuore della cittadina murata è molto suggestivo con le sue strette vie ancora lastricate da basolato, la roccia calcarea locale. Tra le tante porte Porta Grande con la Torre delle Armi che si trova vicino all’attuale omonimo viale. Porta della Gabella, distrutta nel 1792 era collocata all’ingresso di Via Trento ed era un punto di riferimento che portava verso la chiesa di San Leone Magno. Altre porte sono Porta Nuova, Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Tante furono spostate a causa dell’estensione del centro abitato. Come tutto i borghi medievali del nostro paese anche qui si possono ammirare tante architetture religiose; chiese, santuari, monasteri.

 

Nel 1938 la cittadina ebbe una svolta turistica grazie alla scoperta delle Grotte da parte del professore Anelli. Di seguito, nel 1950, Castellana divenne Castellana Grotte.

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Infatti, poco lontano dal centro abitato si trovano le famose Grotte di Castellana che sono visitabili tramite due percorsi; uno di 1,5km e l’altro di 3km. Si entra da una voragine naturale a cielo aperto profonda oltra a 50 m la “Grave”.

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Entrare nel buio e freddo ventre della terra, tra lunghi corridoi, laghetti di stillicidio, ovviamente sempre accompagnati da una guida esperta, non è da tutti ma ciò che si può vedere alla fine di questo cammino sotterraneo ripaga tutta la fatica: la luminosa Grotta Bianca illuminata da stalattiti e stalagmiti.

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