Tieni a mente

  • la "tonna", corsa con gli asini a giugno e a settembre!
  • il Tuscia in Jazz Festival; il primo sabato di agosto!

Il nostro paese è ricco di cultura e di cultura. E’ una risorsa inesauribile di preziosi gioielli architettonici che raccontano la storia, e di una natura espansiva che insieme formano un connubio unico e suggestivo.

Un esempio è Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, nel Lazio. Un altro borgo d’Italia che si merita a essere riconosciuto come uno dei più belli. Venite a scoprirlo ma senza auto, lasciatela lontana! Si, perché Civita si può raggiungere solo a piedi!

Questo borgo è situato su uno sperone tufaceo e fu fondato più di 2500 anni fa dagli Etruschi. Oggi questo borgo fiabesco è abitato solo da una decina di persone e da tempo si è guadagnato l’epiteto di “paese che muore”.

La zona

Ci troviamo nell’affascinante Valle dei Calanchi, nell’antica Tuscia Romana, tra la vallata del Tevere e il Lago di Bolsena. E’ una valle bellissima originata da fenomeni erosivi che nel nel tempo è stata tormentata da grandi frane causate dal substrato argilloso di questo territorio. Civita di Bagnoregio si sta abbassando! E’ un fenomeno graduale e lento che la fa arretrare i bordi dei calanchi di mediamente 7 cm all’anno!

Cosa c’è da vedere a Civita?

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La vedrete apparire da lontano, perché obbligatoriamente la raggiungerete attraversando il ponte di accesso. La vedrete emergere sui suggestivi calanchi che si espandono a perdita d’occhio. La macchina la dovete lasciare al parcheggio prima del ponte, per poi proseguire a piedi (sono circa 300 m in salita). Sarà impossibile distogliere lo sguardo dal borgo, e l’ingresso a Civita vi farà sentire immediatamente fuori dal tempo, o meglio, fuori dal mondo!

L’unico accesso è Porta Santa Maria dove si trova anche una cappella dedicata alla Madonna. Lateralmente sono visibili due leoni su bassorilievo che tengono tra le loro zampe una testa umana in ricordo della vittoriosa ribellione popolare contro la famiglia dei Monaldeschi.

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All’interno sarete avvolti da un’atmosfera armoniosa e calorosa, e il vostro sguardo rapito da deliziose case medievali. Andate alla ricerca di quella in cui nacque San Bonaventura. Subito vi salterà all’occhio la chiesa di San Donato nella piazza principale. Entrate, perché potrete ammirare un rarissimo crocefisso del 400 e un affresco appartenente alla scuola del Perugino.

846988717_d5c1bfdd81_bInoltratevi fino al roccione orientale del borgo da dove avrete modo di apprezzare il panorama sui “ponticelli”, i colossali muraglioni in argilla.

C’è poi il Palazzo Alemanni che ospitato il Mueso Geologico delle Frane. Quattro sale in cui viene raccontata la “storia” naturalistica della Valle dei Calanchi e di Civita. In estate è aperto da martedì – domenica (tra settembre – maggio solo da venerdì alla domenica).

Eventi da non perdere

A giugno e settembre, in occasione della festa della Madonna, viene organizzata la “tonna” una corsa degli asini che si svolge in piazza. E’ una vera festa dove l’asino, un tempo prezioso e unico mezzo di trasporto, è il protagonista. Questa splendida cornice è anche lo sfondo per una festa “moderna” di rilievo che ha luogo il primo sabato di agosto; il Tuscia in Jazz Festival. Un’interminabile notte bianca che si riempi di musica Jazz suonata da musicisti di fama mondiale.

Anche se è appuntamento lontano, ricordatevi del presepe vivente che a Civita è estremamente suggestivo e unico!