Tieni a mente

  • partecipare alla Rievocazioen Storica di Cordovado che si tiene nel mese di settembre, una delle più antiche del Friuli Venezia Giulia
  • assaggaire un piatto tipico ocme il muset e brovada, cotechino con contorno di rape bianche coperte con vinaccia di uva nera bagnata in acqua calda

Un viaggio nel tempo per ritrovarsi catapultati in pieno Medioevo: una giornata trascorsa a Cordovado, in provincia di Pordenone, vi farà scoprire un piccolo gioiello nel territorio friulano.

Cordovado è una cittadina in provincia di Pordenone le cui origini documentate risalgono al XI secolo d.C. Molto probabilmente però il borgo antico è sorto su un insediamento romano a difesa della via Claudia Augusta.

Il suo nome deriva infatti da Curtis de Vado, ossia corte vicino ad un guado: in questo caso il guado su un antico ramo del fiume Tagliamento.

Tra il Medioevo e il XVI fu sempre governato dal Vescovo di Concordia Sagittaria, mediante un guastaldo, carica attribuita alla famiglia Ridolfi.

Il piccolo centro, meritatamente inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia per la conformazione del suo tessuto urbano, presenta fortificazioni esterne che sono il risultato di modificazioni e stratificazioni che si sono succedute nel tempo.

Le mura esterne con terrapieno, il fossato e le due torri di accesso racchiudono il borgo e l’antico castello vescovile, anch’esso dotato di fortificazioni, fossato e ponte levatoio.

Il castello, eretto nel XI secolo, fu riedificato nel XVI dopo il crollo causato da un violento terremoto nel 1511. Dell’antico castello rimangono parte della cinta muraria e le due torri portaie, perfettamente conservate. Quella settentrionale è caratterizzata da grande orologio sulla sua sommità.

Cordovado: torre portaia

Alla fine del 1600 una parte delle fortificazioni furono abbattute e trasformate in residenza civile, dando così vita al Palazzo Freschi Piccolomini, circondato da uno splendido parco ottocentesco.

Meritevoli di una visita sono l’antico Duomo di Sant’Andrea a sud del borgo, edificio religioso in stile romanico con affreschi di Gianfrancesco da Tolmezzo, e lo splendido Santuario della Madonna delle Grazie a nord, esempio eccellente di arte barocca a pianta ottagonale e decorato con un magnifico soffitto ligneo.

Cordovado: Duomo di Sant'Andrea

Il centro fortificato racchiude numerosi palazzi che risalgono al XIII e al XIV secolo. Da segnalare: il palazzo Agricola contraddistinto da uno stile rinascimentale e decorato con arcate e trifore, palazzo Ridolfi e il palazzo Bozza-Marrubini (o del Capitano).

Nel territorio al confine con Sesto al Reghena si trova la famosa Fontana del Venchiaredo: questi luoghi fanno parte di un parco tematico dedicato a Ippolito Nievo che ha ambientato a Cordovado e nelle zone circostanti alcune parti del celebre “Le confessioni di un italiano”.