Beautiful colorful island Procida. Campania, Italy

ʺQuando un forestiero viene al Sud piange due volte: quando arriva e quando parteʺ. Questa la celebre frase tratta dal film “Benvenuti al Sud” con cui il noto attore comico Alessandro Siani esordisce facendo da intro alla personalità di questa scenografica regione.

A sud-ovest dell’Italia, la Campania è conosciuta per le rovine antiche e per la spettacolare costiera, con capoluogo di provincia la celeberrima Napoli, una delle città più importanti d’Italia: con il più alto tasso medio di popolazione è una delle più popolate aree metropolitane d’Europa.

Dalle magnifiche isole ai templi greci, dalla Costiera Amalfitana al Parco del Cilento, la Campania offre mete bellissime che vale la pena visitare per assaporare la cultura e la storia di questa regione, oltre alla modesta e semplice tradizione che regala con una saccente nota artistica tutta Barocca.

COSA VEDERE

Capri

La sua vicinanza a Napoli e Sorrento la rende una meta ideale per una vacanza mordi e fuggi, magari in una sola giornata. Dai mitici Faraglioni alla Grotta Azzurra, dal celebre Monte Solaro alla villa Jovis dell’Imperatore Tiberio, cosa vedere della bellezza di Capri.

  1. I faraglioni sono uno dei simboli di Capri: si tratta di tre grandi massi rocciosi che si trovano poco al largo della costa caprese, immersi nel blu, e si raggiungono in barca. Il nome “Faraglioni” deriva dal greco Pharos, e deve la sua origine all’accensione di grandi fuochi per segnalare la rotta ai naviganti. Ogni faraglione ha un nome, quello più vicino alla terraferma si chiama Saetta, quello di mezzo Stella e quello più esterno Scopolo che ospita, insieme alla cima del Monte Solaro, gli unici esemplari al mondo della Lucertola Azzurra.
  2. La nota Grotta Azzurra di Capri, situata a poca distanza dai famosi faraglioni, prende il nome dall’incredibile blu delle acque al suo interno: quando è bel tempo, il mare sembra illuminato da una luce subacquea e si possono notare miriadi di pesciolini argentei che nuotano sotto il pelo dell’acqua. L’ingresso alla Grotta avviene con delle piccole barche che ospitano al massimo 4 persone. L’ingresso è alto soltanto 1 metro e per questo ci si deve sdraiare sul fondo della barca mentre il barcaiolo afferra la catena ancorata alla parete di roccia e si lascia scivolare nell’antro.
  3. Monte Solaro è la “montagna” di Capri ed è il punto ideale per godersi la vista panoramica dell’isola fino alla terraferma con Napoli e Salerno, davanti al blu del mare. Il periodo migliore in cui visitarla è nella stagione primaverile.
  4. Villa Jovis, la Villa dedicata a Giove dall’Imperatore romano Tiberio, è uno degli esempi di architettura romana meglio conservati del Mediterraneo. Non è l’unica residenza dell’Imperatore ma sicuramente rappresenta una delle più grandi: si tratta di una costruzione che si estende per 7 km2 sull’estremo promontorio est di Capri. Da qui, si può godere di un’ottima panoramica che abbraccia Ischia e Procida, il golfo di Salerno e la costa del Cilento. La villa fu edificata nel 1° secolo a. C. e qui l’Imperatore soggiornò per 12 anni, amministrando l’Impero Romano.
  5. Di impronta socioculturale è la piazzetta di Capri, diventata simbolo della dolce vita, rappresenta il cuore mondano locale, ricco di bar e storiche vie percorse da turisti. Via Camerelle è la via dello shopping caprese su cui si alternano le migliori boutique delle più celebri griffe internazionali.
  6. Non possiamo non fare un richiamo alle spiagge di Capri, caratterizzate da calette sassose e piattaforme da cui tuffarsi. L’acqua è splendida, i fondali sono trasparenti dai riflessi verde/azzurri. Nella zona del Porto, a Marina Grande, si apre una baia sassosa che si raggiunge in pochi minuti dal terminal degli aliscafi e ospita sia una zona libera che una attrezzata con lettini e ombrelloni, bar e ristorante. Sul versante opposto, ci sono poi i lidi di Marina Piccola, che si raggiungono a piedi attraversando il centro oppure in autobus. Anche qui ci sono due spiagge libere e vari stabilimenti attrezzati.

Costiera Amalfitana

amalfi-2254776_REV

Il tratto di costa più bello d’Italia, secondo molti addirittura il più bello d’Europa. In provincia di Salerno, a sud della penisola Sorrentina, la costa Amalfitana si estende sulla Statale Panoramica 163 e comprende località favolose quali Positano, Amalfi, Ravello e Vietri.

Positano

Località turistica internazionale, affollatissima durante i mesi estivi, mostra il suo volto migliore in primavera e autunno. La caratteristica di Positano che più colpisce è il suo sviluppo verticale: le case sono attaccate le une sulle altre, quasi aggrappate alla roccia che degrada dolcemente fino al mare. Positano è famosa in tutto il mondo per la produzione artigianale di vestiti e sandali, infatti le sue strette stradine sono ricche di boutique e negozi.

Aragonese Castle and Ischia town on sunrise, Italy

Amalfi condivide con Positano il cuore di località più importante della Costiera Amalfitana. Insieme a Pisa, Genova e Venezia, è stata una delle Repubbliche Marinare che hanno fatto la storia del Mediterraneo. Si può visitare l’Arsenale, il cantiere dove venivano realizzate le imbarcazioni della flotta per la Regata delle Repubbliche Marinare che ogni 4 anni si svolge nelle acque cittadine. Sicuramente degno di nota anche il Duomo di sant’Andrea e, non da meno, il Museo della Carta.

Napoli

Capoluogo di provincia, come dice anche una celebre frase scritta dal letterato tedesco Goethe in una delle sue opere “Prima vedi Napoli e poi muori”, rappresenta una città unica al mondo per la sua forte personalità ricca di carisma e tradizione, governata, sullo sfondo, dal Vesuvio.

Napoli  and mount Vesuvius in  Italy

COSA VEDERE A NAPOLI
  1. Famosa, in pieno centro, è Piazza del Plebiscito, sede, un tempo di i tornei medievali, adesso è luogo di passeggio dei napoletani e dei turisti venuti ad ammirare la sua grandezza e i suoi due gioielli: il  colonnato in stile neoclassico della chiesa di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale.
  1. Di fronte Piazza del Plebiscito si può notare il teatro San Carlo, costruito nel 1737 per volontà di Re Carlo III di Borbone, fortemente intenzionato a dare alla città un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio. La pianta è a forma di ferro di cavallo mentre, al centro del soffitto, una rappresentazione di Apollo, dio di tutte le arti, che presenta a Minerva tutti i più grandi poeti del mondo.
  1. Può sembrare davvero singolare che in una città ricca di storia come Napoli le stazioni della metro siano inserite nella lista delle cose imperdibili. Si pensa questo fino a quando non si mette piede in una delle stazioni delle Linee 1 e 6, veri e propri musei di arte contemporanea, non a caso definite Metro dell’Arte.
  1. E non dimentichiamo Spaccanapoli, la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Il nome si comprende salendo sopra San Martino e osservando dall’alto come questa strada tagli in due il cuore della città.

Reggia di Caserta

La reggia di Caserta, costruita dal Vanvitelli a partire dal 1752, è la residenza reale più grande del mondo.

La costruzione della reggia fu voluta a Caserta perché il re Carlo Borbone era molto affascinato dalla bellezza del paesaggio casertano e, per ragioni di sicurezza, la volle lontana dal mare e nell’entroterra, ma poco distante da Napoli. La Reggia avrebbe dovuto reggere il confronto con quella di Versailles.

Ha una superficie di 47.000 m2, cinque piani e quattro cortili interni. Presenta al suo interno un maestoso scalone d’onore, la Cappella Palatina, l’appartamento storico, il teatro di corte e la Quadreria.

Il Parco e la cascata, inoltre, conferiscono al complesso una risoluzione altamente elegante e scenografica.

Scavi Ercolano e Pompei

Famosi a livello internazionale, gli scavi di Pompei e di Ercolano sono gli unici siti archeologici al mondo in grado di restituire al visitatore una chiara descrizione di un centro abitato romano. L’intero sito archeologico deve il suo stato di conservazione alle modalità con cui è stato sepolto. Tonnellate di ceneri, pomici e lapilli l’hanno ricoperto sotto uno strato di oltre 6 metri preservandolo dal deperimento causato dal tempo. Gli scavi hanno portato alla luce una città cristallizzata nel tempo risalente al 79 d.C. La maggior parte dei reperti ritrovati include affreschi, mosaici, statue e suppellettili di vario genere che oggi sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.