Si sono appena spente le luci natalizie ma Verona prolunga l’atmosfera di festa anche nel mese di Febbraio. Questo, infatti, è un periodo speciale per la città, grazie alla concomitanza di due ricorrenze, molto diverse tra loro, ma che la arricchiscono di eventi e manifestazioni.

Stiamo parlando di San Valentino, la festa degli innamorati per antonomasia, e il Carnevale, il periodo dell’anno caratterizzato da allegria e colore.

Trascorrere San Valentino a Verona significa immergersi nella cornice romantica della città che è stata palcoscenico della struggente storia d’amore di Romeo e Giulietta narrata dal celebre drammaturgo inglese Shakespeare.

La Casa di Giulietta è meta di pellegrinaggio di molte coppie innamorate: si trova in Via Cappello, a pochi metri dalla centralissima Piazza delle Erbe. La casa è un edificio con struttura medievale duecentesca, facciate in mattoni facciavista e con finestre trilobate che si aprono su un cortile interno luminoso dal quale si può ammirare il balcone dove si affacciava Giulietta per parlare con il proprio Romeo.

Casa di Giulietta a Verona

La casa-museo è disposta su più piani ed è visitabile all’interno: in essa si può ammirare un esempio di tipica dimora signorile veneta del XIV secolo, impreziosita dal restauro di arredi e affreschi.

Nel cortile interno campeggia la statua bronzea di Giulietta: un rito immancabile è la foto ricordo con la statua, emblema dell’amore eterno. La credenza popolare vuole che, a seconda delle parti di statua che si toccano, si abbia fortuna in amore o successo economico.

Sul muro esterno, invece, sono appesi e scritti migliaia di messaggi d’amore di innamorati provenienti da tutto il mondo, espressione del linguaggio universale dell’amore.

Oltre alla Casa di Giulietta si può visitare la sua tomba presso l’ex convento di San Francesco al Corso (ora divenuto museo). La casa di Romeo invece si trova in Via delle Arche Scaligere, a poche centinaia di metri dalla casa di Giulietta: l’edificio è in parte di proprietà privata (quindi non vistabile) e in parte occupato da una trattoria tipica.

Tante sono le manifestazioni organizzate per festeggiare San Valentino. Tra esse Verona in Love, una serie di eventi che portano a scoprire le bellezze della città tramite iniziative musicali, gastronomiche, artistiche.

Ma febbraio a Verona è anche Carnevale, che culmina con la festa del Gnocolar del venerdì grasso. Qui il Carnevale ha origini antiche, risalendo fin dal Medioevo quando il Bacanal del Gnoco (o Festa dell’Abbondanza) assunse grande rilevanza. Si narra che nel 1531 ci fu una grande carestia che fece aumentare il prezzo delle farine e del pane. I cittadini di San Zeno insorsero e per calmare le acque alcuni ricchi della città furono incaricati di acquistare cibo e distribuirlo. Tra essi anche il medico Tommaso Da Vico, considerato il padre del Carnevale: egli, infatti, alla sua morte dette ordine di distribuire ogni anno gratuitamente cibo agli abitanti di san Zeno durante l’ultimo venerdì di carnevale.

Il Papà del Gnoco del Carnevale di Verona

Da qui nasce la festa del Venerdì Gnocolar: la maschera simbolo è il Papà del Gnoco che viene eletto ogni anno con una vera e propria campagna elettorale (sulla falsariga della Marie veneziane). Assume le sembianze di un vecchio barbuto con un abito bianco al quale sono appesi dei ritagli di stoffa rossi. In mano porta un forchettone sul quale è infilzato un enorme gnocco ed è accompagnato in sfilata da un seguito di suoi sostenitori durante le elezioni, i Macaroni. Durante il venerdì grasso il papà del Gnoco preside la distribuzione di gnocchi alla popolazione, conditi con burro e formaggio o al pomodoro.

Oggi ogni quartiere di Verona ha la sua maschera che si ispira a qualche personaggio storico o ad un mestiere. Il clou della manifestazione è la grande sfilata con i carri mascherati lungo le strade della città durante il venerdì grasso.

Che sia per Amore o per Divertimento, il febbraio veronese è sempre coinvolgente!