Tieni a mente

Partecipare alle tante manifestazioni in maschera diffuse in tutte le regioni.  

Tristi perché l’Epifania tutte le feste porta via? Un pochino sì, ma dal 7 gennaio inizia il Carnevale!

Quello carnascialesco è un periodo di allegria prima della Quaresima che solleva il morale con i suoi colori, le sue maschere e soprattutto con i suoi dolci.

Proponiamo una piccola rassegna dei dolci carnevaleschi più diffusi nelle regioni del Nord Italia. Alcuni dei più classici sono diffusi in tutte le regioni ma chiamati con nomi diversi. È il caso delle Chiacchere, conosciute anche come galani, crostoli, bugie, sfrappole, frappe o cenci. Altri dolci invece sono tipici di alcune zone, a volte frutto di rivisitazione delle ricette originali.

Iniziamo dal Veneto, teatro di uno dei più famosi Carnevali d’Italia, il Carnevale di Venezia.

Frittelle, chiamate fritoe, castagnole e galani spopolano in tutta la regione.

Le frittelle, che nella versione classica sono arricchite con pezzettini di mela e uvetta, a Venezia si trasformano in vere e proprie “bombe goduriose”: infatti all’impasto viene aggiunto del lievito di birra, che le rende grandi e soffici, una goccia di rum e tanta tanta crema pasticcera o zabaione. Sono delle morbide e lussuriose tentatrici che si mettono in bella mostra nelle vetrine di pasticcerie e panifici della città lagunare: impossibile non cedere alla tentazione!

Accanto a loro le castagnole, fatte sempre da un impasto fritto o cotto al forno ma molto più piccole rispetto alle fritoe (con le dimensioni di piccole castagne, come suggerisce il loro nome), spolverate di zucchero a velo. Il loro pregio-difetto: piccoli e deliziosi bocconcini che si mangiano uno dopo l’altro finchè il vassoio non sarà vuotato!

Castagnole di Carnevale

E poi i galani o crostoli, che non sono altro che i dolci chiamati Chiacchere o bugie in altre regioni d’Italia. Una caratteristica di quelli veneti: una piccola goccia di grappa aggiunta all’impasto li rende particolarmente golosi.

Tipiche dell’Emilia Romagna invece le tagliatelle fritte di Carnevale, striscioline di pasta arrotolata e fritta, profumate con limone e arancia e cosparse di zucchero.

In Liguria troviamo le Frittelle di Castagne, frittelline piatte il cui impasto è realizzato con farina di castagne e arricchito da pinoli.

Chiacchiere di Carnevale

In Lombardia invece spopolano i turtei, i Tortelli di Carnevale, dolcetti preparati con lo stesso impasto delle chiacchiere ma dalla forma simile alle frittelle, fritti in abbondante olio. I tortelli rimangono vuoti all’interno e possono essere farciti a piacere con creme.

In Trentino Alto Adige la contaminazione con la cultura tedesca propone come dolci di Carnevale i Krapfen, tortine di pasta lievitata e fritta ripiena di marmellata o crema.

In Piemonte e in Val d’Aosta troviamo i Friciò, palline composte da un impasto dolce arricchito da uvetta e profumato con la scorza di limone, fritto in olio.

Chiudiamo con Il Friuli Venezia Giulia dove, accanto ai classici crostoli, si gustano i Chifelini, originari di Trieste ma diffusi in tutta la regione e anche in Trentino Alto Adige: sono piccole mezzelune ripiene di marmellata cotte al forno.

Chifelini

E allora … dopo le abbuffate natalizie la dieta può attendere ancora: c’è tutto un goloso Carnevale da gustare!