La Mole Antonelliana è il simbolo di Torino e si dice nasconda alcuni segreti oltre a conservare al suo interno, nel Museo Nazionale del Cinema che ospita, dei cimeli di inestimabile valore

 

Con l’avvicinarsi di Halloween andiamo a scoprire i misteri che circondano uno dei più originali monumenti italiani simbolo indiscusso della città di Torino, la Mole Antonelliana. Nota per la sua eleganza e maestosità, è stata progettata dall’architetto Alessandro Antonelli a metà dell’800 e inizialmente doveva essere una Sinagoga, il Tempio della Comunità israelitica Torinese.

Ma il progetto iniziale infatti non prevedeva che si alzasse così tanto in altezza. A causa del costo troppo elevato passò poi in costruzione al Comune di Torino e venne ultimata nel 1889. Per qualche anno con i suoi 167,5 metri fu l’edificio più alto d’Europa, ma il fulmine che colpì la statua del genio alato sulla sua sommità nel 1904 facendola crollare la trasformò nel secondo monumento europeo, dopo la cattedrale di Ulma in Germania.

Mole_antonelliana_di_sera

Uno degli eventi più spaventosi che la riguardano fu sicuramente il crollo della guglia a seguito di una violenta tromba d’aria nel 1953. Costruita in semplici mattoni si spezzò crollando nel giardino sottostante ma senza fare vittime per fortuna. La guglia fu poi ricostruita (questa volta fortificata con un’armatura metallica rivestita di pietra) e terminata nel 1960.

In molti si chiedono come mai l’architetto si cimentò in un progetto così ambizioso e gli appassionati di esoterismo vedono nella Mole Antonelliana, con una base piramidale e una guglia altissima uno splendido catalizzatore di tutta l’energia positiva proveniente dal cielo e dal sottosuolo. In una sua lettera Nietzsche diceva di aver visto nella Mole Antonelliana l’immagine di Zarathustra e di averla battezzata “Ecce Homo” e di averla “circondata nello spirito con un immenso spazio”. Amava così tanto l’edificio da pranzare nelle sue vicinanze per assorbirne l’influsso positivo.

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Ma quello che di sicuro rende affascinante questo meraviglioso monumento è che al suo interno ospita il Museo Nazionale del Cinema, con oltre due milioni di oggetti legati al mondo della pellicola dagli albori ai giorni nostri. Si possono ammirare i caschi di Star Wars e i gioielli di Marilyn Monroe, il mantello di Superman e il cappello di Federico Fellini, tanto per citare alcuni dei tanti cimeli storici. Ma c’è di più. Qui si trova anche l’originale statua di una divinità, quella del celebre Moloch, protagonista del colossal intitolato “Cabiria”, un film realizzato da Giovanni Pastrone tra il 1913 e il 1914 al quale ha partecipato Gabriele D’Annunzio per la scrittura delle didascalie. Il film “Cabiria” ha segnato così la nascita del cinema italiano.

Assolutamente da non perdere è l’ascensore panoramico che permette di ammirare Toriono e le montagne da un punto di vista assolutamente unico!