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  • vieni al carnevale di Bagolino nei giorni del 12 e 13 febbraio 2018 per assistere alle danze e musiche dei Balarì

Per gli amanti delle feste in maschera il Carnevale di Bagolino è un appuntamento da non perdere! Il piccolo borgo si trova in Lombardia in provincia di Brescia, precisamente nella Comunità Montana della Valle Sabbia.

Il carnevale Bagosso risale almeno al XVI secolo e ha ottenuto una celebrità crescente attirando l’interesse anche di studiosi di etnologia. Il carnevale si divide in due manifestazioni distinte animate sia dalle raffinate figure dei Balarì (suonatori e ballerini) che dai Maschér (figure con bizzarre maschere)

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La tradizione vuole che i Balarì, che rappresentano il fulcro del carnevale Bagosso, si esibiscano solamente nei giorni di lunedì e martedì di carnevale. L’originalità delle musiche e gli eleganti balli che vengono eseguiti nelle vie e nelle piazze del paese sono sempre più un evento molto apprezzato anche dagli studiosi dell’etnografica.

Le melodie, il suggestivo borgo e i costumi molto particolari dei Balarì formano insieme un contesto veramente unico e assolutamente da vivere da vicino. Molti appassionati dicono che questo di Bagolino è uno dei carnevali al mondo da vedere!

L’accessorio più particolare dei Balarì è il meraviglioso cappello in feltro ricoperto completamente da un nastro rosso ripiegato accuratamente ricoprendo tutta la superficie. Ci sono poi tanti ricami, coloratissime fettucce e luccicosi ornamenti che vanno a formare un enorme fiocco. In più vengono applicati a mano monili dorati di famiglia (anelli, spille, orecchini…). Per questo motivo l’esibizione dei Balarì non viene fatta all’aperto in caso di pioggia ma in luoghi riparati per evitare che durante i loro balli e salti si rompa il filamento e faccia cadere le preziose gemme. La maschera senza espressione che copre il volto è di un delicato colore avorio e emana un po’ di atmosfera mistica. Un altro accessorio molto scenografico è la fascia di seta ricamata e portata a tracolla ricoprendo la spalla sinistra. A completare il costume del Ballarì uno scialle a frange, guanti e calze di candido colore bianco. Ad accompagnare i balli c’è sempre la sinuosa melodia del violino.

Passeggiando tra le vie di questo incantevole borgo si ha però l’occasione di scoprire anche un po’ di edifici religiosi: la Cattedrale di San Giorgio Martire nel punto più alto del paese con al suo interno dipinti affascinanti di Francesco Torbido e da un allievo di Tiziano. A soli 15-20 minuti di cammino la chiesa di San Protasio e San Gervasio da dove si può ammirare un panorama mozzafiato e la popolare cisterna da dove secondo la leggenda nascono i bambini di Bagolino!

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In una poesia del poeta bagosso Terenzio Formenti “la cisterna della chiesa di San Gervasio” viene riportata questa epopea che racconta della presenza di un eremita che viveva qui in alto. Egli aveva il compito di scrutare il paesaggio e di dare l’allarme suonando la campana in caso d’incendi. Era usanza dire ai bambini, che chiedevano dove fossero nati, che prima di venire al mondo essi si trovavano nella cisterna della chiesa di San Gervasio. La poesia è stata incisa su di una targa in bronzo che si trova su di uno spuntone di roccia nella piazzetta della chiesa di San Gervasio.

C’è poi un’altra storia quella del famoso formaggio Bagòss, con il suo particolare colore dato dall’utilizzo dello zafferano. Per produrre questo formaggio ci sono da rispettare delle regole molto precise per quanto riguarda la produzione e il pascolo che non può oltrepassare il comune di Bagolino.

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