La storia del Carnevale di Cento affonda le sue radici nel 1600, come testimoniano alcuni affreschi del pittore Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino.

A partire dagli anni novanta questo antico Carnevale è passato dall’essere una “semplice” manifestazione locale al diventare un vero e proprio evento riconosciuto e apprezzato non solo in tutta Italia, ma anche nel mondo. A partire dal 1993 infatti il Carnevale di Cento è gemellato con il Carnevale di Rio de Janeiro, primato che ha dato al carnevale centese fama mondiale, essendo questo il primo gemellaggio del genere tra il carnevale carioca e un altro carnevale.

Alla base della manifestazione centese e dei suoi sfavillanti e imponenti carri allegorici ci sono le società carnevalesche, vero e proprio patrimonio storico-sociale del territorio che ogni anno propongono grandi opere in cartapesta frutto di un lavoro lungo mesi, corredate da coreografie e folti gruppi di figuranti. Le società attualmente esistenti sono quattro: il Risveglio, Mazalora, il Riscatto, i Toponi e i Ragazzi del Guercino.

Il Carnevale di Cento si svolge generalmente nelle quattro domeniche e nella prima di quaresima, con le sfilate che iniziano nel primo pomeriggio e continuano fino alla sera.

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A fare da cornice alla sfilata vi sono poi spettacoli culturali, esposizioni, tornei sportivi musica e ospiti famosi del mondo della TV e della musica per intrattenere il pubblico. E se vi trovate ad assistere alla sfilata, fate attenzione al celeberrimo gettito: dai carri vengono lanciati sul pubblico peluches e gonfiabili in quantità!

Nell’ultima domenica di festa viene infine proclamata la classifica delle società con il vincitore finale, insieme alla premiazione per il miglior gettito, per i costumi, l’animazione e la musica. A concludere il Carnevale di Cento c’è poi il tradizionale rogo della maschera tipica “Tasi”, simbolo della festa istituito nei primi del 900 a rappresentare la coscienza dei suoi concittadini, rappresentato con una volpe bianca tenuta al guinzaglio.

Partecipare al Carnevale di Cento è anche un’ottima occasione per visitare la città: da non perdere le architetture come la Chiesa del Rosario e la Pinacoteca, la Basilica Collegiata di San Biagio, espressione di stile barocco. Impensabile poi lasciare la città senza aver assaggiato le leccornie tipiche dell’Emilia Romagna come sfrappole, tagliatelle fritte, Intrigoni  (o chiacchiere) e le castagnole.

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