Tieni a mente

  • Gustare l'anguilla delle Valli di Comacchio, cucinata in una grande varietà di modi
  • Percorrere in bici il percorso cicloturistico Destra Po

Un’idea per un weekend da trascorrere tra arte e natura: un itinerario che si snoda tra il Delta del Po’ verso la città di Ferrara, entrambi luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Il grande fiume Po che attraversa tutto il Nord Italia dal Piemonte fino all’Emilia Romagna e Veneto è stato protagonista di molte pagine della storia del nostro Paese. In particolare la sua foce, la cui conformazione attuale è derivata da una grande opera idraulica operata dalla Repubblica di Venezia ad inizio del 1600, ha rappresentato un punto focale per i commerci delle popolazioni che si sono susseguite nella guida di questi territori.


Oggi il Delta del Po è un’area protetta per il suo essere un ecosistema di grandissimo pregio, ricco di molte varietà di flora e fauna, in cui l’opera umana e l’azione della natura hanno agito insieme per plasmare il territorio in un equilibrio armonioso. Quest’area è la più grande riserva nazionale di zone umide con sbocco a mare privo di sbarramenti e offre al visitatore paesaggi e scorci di rara bellezza tra pianure e canali, lagune, valli da pesca, dune fossili di età preetrusca, golene dove effettuare attività come il birdwatching e tradizionali edifici (i casoni) per la pesca ristrutturati.
Il Parco può essere visitato anche in bicicletta percorrendo il percorso cicloturistico Destra Po (che attualmente è considerato la pista ciclabile più lunga in Italia), oppure in barca o a cavallo, per vivere ancor più da vicino il contatto con la natura.
Ma il Delta del Po non è solo natura ma anche arte: tanti infatti sono gli edifici e le ville storiche costruite nei secoli, in particolare dagli Estensi e dai Veneziani che si sono contesi il dominio di un’area così importante per gli scambi commerciali tra l’Adriatico, il resto del Nord Italia e l’Europa.
Le “Delizie Estensi” per esempio sono un complesso di circa trenta edifici adibiti a ritiri estivi o di caccia o dimore signorili della famiglia degli Estensi.
Un esempio di Delizia si incontra a Mesola, località ai margini del Parco del Delta del Po. Il suo nome deriva dal romano “media insula”: ciò indica come in origine questa cittadina di trovasse sul mare, come testimoniano le dune fossili di Messenzatica e Monticelli. I seguenti interventi di bonifica e di modifica dei percorsi della foce del fiume contribuirono all’interramento dell’area.
Mesola conobbe il suo maggior splendore durante la guida degli Estensi che la trasformarono in riserva di caccia e vi fecero costruire il grande Castello Estense della Mesola. L’area fu da sempre territorio di contesa con la Repubblica di Venezia che non riuscì mai però ad avere la meglio.

Il Castello della Mesola
Il Castello fu edificato dal Duca Alfonso II alla fine del 1500. Il complesso architettonico sorge al limite di quella che un tempo era la vasta tenuta di caccia, oggi riserva naturale del Gran Bosco della Mesola in cui vive il Cervo delle Dune. Si tratta di un magnifico esempio di architettura rinascimentale, connotato da una dimensione e una magnificenza tali da competere con il più antico Castello di Ferrara. La delizia presenta un impianto architettonico a pianta quadrata con agli angoli quattro torri pentagonali merlate, circondato da edifici porticati.
Proseguendo verso sud, prima di dirigersi poi verso ovest in direzione di Ferrara, è d’obbligo una visita all’Abbazia di Pomposa, centro di spiritualità tra i più importanti di Europa in epoca medievale, tra il 1000 e il 1100. Il complesso monastico dei benedettini comprende oggi la Basilica di Santa Maria, il Campanile, l’Aula Capitolare, il Dormitorio, ora sede del Museo Pomposiano, il Refettorio ed il Palazzo della Ragione.
Nel periodo di maggior splendore i monaci benedettini ne fecero un centro di arte e cultura, come testimoniano gli stupendi cicli pittorici della Basilica, del Refettorio e della Sala del Capitolo.

L'Abbazia di Pomposa
Volendo poi allungare un po’ il tragitto è possibile visitare le Valli di Comacchio, al confine sud del Parco del Delta del Po, tra i più famosi complessi lagunari esistenti nel nostro Paese ed in Europa e centro d’allevamento d’anguille più importante d’Italia.