Alla scoperta di un vero e proprio gioiello naturalistico dell’Alto Adige, tra paesaggi da sogno e miti leggendari.

Il Lago di Braies, la nuova star di Instagram: è così che Il Corriere della Sera ha definito questo piccolo paradiso dell’Alta Pusteria, che è diventato nel corso degli anni meta sempre più gettonata dagli amanti di paesaggi da sogno che vogliono trascorrere un po’ di tempo lontano dall’afa della città.

Situato a circa 1.500 metri al di sopra del livello del mare nel comune di Braies, in provincia di Bolzano, il Lago di Braies è un lago di montagna naturale che si stende ai piedi dell’imponente parete rocciosa della Croda del Becco, all’interno del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, che con la sua superficie di oltre 25mila ettari è tra i più vasti del Trentino Alto Adige.

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Sorto da una frana staccatasi dal Sasso del Signore, la leggenda narra che il Lago di Braies sia nato dalla necessità di alcune popolazioni di selvaggi di proteggere l’oro presente nelle vicine montagne da avidi allevatori delle valli che volevano impossessarsene. Per non permettere loro di mettere mano al loro tesoro, i selvaggi avrebbero impedito ai pastori l’accesso alla vallata facendo sgorgare delle fontane sotterranee che avrebbero creato il lago come lo conosciamo noi oggi.

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Circondato da una splendida cornice costituita dalle bianchissime vette delle Dolomiti, il Lago di Braies non è solo uno dei laghi più affascinanti in Alto Adige, ma anche uno dei più profondi con i suoi 36 metri di profondità massima che spiegano i colori intensi che le sue acque riescono ad assumere quando colpite dai raggi del sole, soprattutto in estate.

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La “perla delle Dolomiti” rappresenta infatti un ottimo punto di partenza per escursioni e passeggiate di rara bellezza in ogni stagione dell’anno: se in inverno è infatti possibile solcare come divinità le sue magiche acque perché coperte da una spessa coltre di neve e ghiaccio, in estate il Lago di Braies incanta non solo gli obiettivi delle macchine fotografiche dei suoi visitatori ma anche i loro cuori con le sue acque blu che sfumano nel verde smeraldo. Con le Dolomiti da sfondo, non può che essere un soggetto indimenticabile per una foto, magari a bordo di una delle caratteristiche barchette, un tempo l’unico mezzo disponibile dagli abitanti del luogo per raggiungere la riva opposta, che potrete noleggiare in riva al Lago all’inizio del sentiero che percorre le sue sponde.

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Non si limitano all’acqua, infatti, le attività in cui potrete cimentarvi durante una giornata in visita al Lago di Braies: coloro che più spesso ritornano sulle rive di questa meraviglia alpina sono proprio gli appassionati di trekking, che con bambini al seguito possono cimentarsi in una splendida escursione sul sentiero che circonda il Lago senza troppe difficoltà. Offrendo tantissime possibilità di sosta sulle sue sponde, spiagge dove poter mettere a bagno i piedi, aree picnic dove mangiare e servizi igienici, il Lago di Braies è generalmente aperto a qualsiasi escursionista e permette a chiunque si metta in marcia attorno alle sue sponde di poter godere dei suoi paesaggi mozzafiato, per un’avventura a misura di famiglia adatta a grandi e piccini.

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Alcuni tratti non sono ovviamente consigliati a tutti, o almeno non se in compagnia di passeggini e cani al guinzaglio: avvicinandosi alla sponda orientale del lago il sentiero si stringe, insinuandosi tortuosamente lungo una parete di roccia verticale che scoscende verso il lago, che tuttavia offre tra i panorami più belli di questa escursione. Questa passeggiata porta infatti ai piedi della Croda del Becco, la cui vetta si erge per quasi 3.000 metri al di sopra del mare, segnando il confine tra i territori ampezzani e quelli tirolesi. In ladino la Croda del Becco è conosciuta come Sas dla Porta, mentre in tedesco come Torberg: entrambe le denominazioni stanno ad indicare che il Lago di Braies fosse un tempo la porta del regno sotterraneo dei Fanes, che secondo leggenda uscirebbe dall’enorme buco naturale scavato nella roccia del monte ogni anno in una notte di luna piena, circumnavigando in barca il Lago di Braies.

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Il Lago di Braies rappresenta infine un punto di partenza ideale anche per gli amanti dell’alpinismo, che potranno cimentarsi da qui in meravigliosi percorsi lungo le vie ferrate delle Tre Cime di Lavaredo. Dal Lago di Braies parte inoltre anche l’Altavia n. 1, che dal Lago giunge a Belluno lungo 150 km di sentiero sulle Dolomiti orientali.

Un’ultima precisazione rende necessaria la conclusione di questa breve guida del Lago di Braies: qualora voleste recarvi in visita sulle splendide acque di questo “paradiso terrestre”, come chiamato dai suoi visitatori, ricordatevi che è sempre la natura a fare da protagonista. Il Lago appartiene al patrimonio umanitario dell’Unesco e per questo motivo merita attenzioni particolari e soprattutto tanto rispetto.

luca-bravo-149740(Photo by Luca Bravo on Unsplash)