Tieni a mente

  • Visitare le sogenti del fiume Sile a Casacorba di Vedelago per osservare i fontanassi
  • Assaggiare le specialità tipiche del territorio come il Radicchio Rosso di Treviso

Ecco un modo diverso per visitare una parte della Marca Trevigiana in modalità slow e immersi nella natura: in bicicletta lungo le rive del fiume Sile.

Il fiume Sile è il più lungo percorso d’acqua di risorgiva d’Europa ed è una cerniera tra tre province del Veneto: Padova, Treviso e Venezia.

Nasce a Casacorba di Vedelago (TV) e a Torreselle di Piombino Dese (PD) dove è possibile osservare i fontanassi, le bolle di acqua che escono copiosissime dal terreno. Il fiume poi si snoda sinuoso nel territorio del famoso radicchio trevigiano, insinuandosi nella città di Treviso e percorrendo il territorio a sud della Marca fino a sfociare dolcemente nella Laguna di Venezia, presso la località di Portegrandi (VE).

La sua bellezza e l’importanza paesaggistica del suo territorio hanno portato nel 1991 ad istituire l’Ente Parco Sile, deputato a tutelarne il patrimonio faunistico, la ricchezza del suolo e della flora e ad incentivare la promozione turistica.

Il Sile a Treviso

Il fiume ha sempre costituito una grande risorsa per il territorio, grazie alla sua navigabilità e alla sua portata costante per tutto l’anno: antichi mulini, opifici e fornaci ne fruttavano le acque e di essi rimangono ancora testimonianze tangibili visibili lungo il suo percorso.

Così come numerose erano le imbarcazioni, chiamate burci, che in passato venivano utilizzate per trasportare le merci dall’entroterra fino in laguna, trainate da buoi disposti su entrambe le rive. Proprio i burci sono protagonisti, loro malgrado, di un’area situata tra Silea e Casier, a sud di Treviso: qui, percorrendo in bici le Restere (come venivano chiamati anticamente gli argini per il traino delle barche con i buoi), è possibile incontrare il cosiddetto “cimitero dei burci” dove sono state fatte arenare alcune antiche imbarcazioni (si narra siano state affondate volontariamente negli anni 60 per protesta contro il trasporto su gomma).

Il cimitero dei burci

Ma il percorso ciclabile lungo il fiume, chiamato GiraSile, coinvolge tutta la sua lunghezza da Casacorba a Portegrandi: più di 90 km di pista immersa nella natura dalle sorgenti fino alla laguna di Venezia. Un itinerario semplicemente fantastico per gli amanti del cicloturismo naturalistico.

Il Sile è stato protagonista anche ad Expo 2015 con un testimonial di eccezione, il trevigiano Red Canzian dei Pooh che da sempre dimora sulle sue sponde.

Il 12 luglio 2015 al Padiglione Italia è stato presentato un video promozionale “Sile, oasi d’acque e di sapori” per il rilancio turistico e culturale del territorio. Protagonisti 9 comuni rivieraschi che si possono visitare anche effettuando piccole deviazioni dal percorso ciclabile GiraSile: Vedelago, Morgano, Istrana, Quinto, Treviso, Silea, Casier, Casale e Roncade. Il video è stato realizzato ripercorrendo i luoghi più suggestivi che si possono incontrare percorrendo il fiume.

La terra del radicchio … e non solo

Percorrere il Sile in bici lungo il GiraSile è sicuramente un’esperienza stupenda dal punto di vista naturalistico ma è giusto appagare anche il palato.

E lungo il suo percorso non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tante sono le piccole osterie e gli agriturismi che costellano il territorio e in cui si possono gustare le specialità della zona: il Radicchio Rosso di Treviso IGP, il Radicchio Rosso di Castelfranco Veneto IGP, il Radicchio Verdon, la patata dolce di Zero Branco, la trota e lo storione del Sile, la Casatella Trevigiana e l’Asparago Bianco di Badoere IGP.

Per non parlare del Tiramisù, il golosissimo dolce a base di savoiardi intinti nel caffè e immersi in una crema di mascarpone spolverizzata di cacaco amaro!

 

Non resta dunque che montare in sella e trascorrere una piacevolissima giornata sulle sponde di questo meraviglioso corso d’acqua!