Tieni a mente

  • Controlla sempre le previsioni meteo, il fiume Po si gusta meglio con una giornata di sole ma non troppo calda.
  • Non dimenticare di prenotare la tua escursione e, nel caso sia tutto pieno, non rinunciare alla gita di Pasqua e Pasquetta e recati comunque a Piacenza per una pausa culturale.
  • Tra le specialità della zona, lumache e rane fritte, non fartele scappare!
 

Temperature miti e alberi fioriti, la Pasqua – anche quando arriva prima del solito – è il momento perfetto per organizzare una gitarella fuori porta o una tre-quattro giorni in una località insolita d’Italia. Perciò, seguendo il vecchio detto Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, seguite MyItaly e fatevi consigliare con un bel tour fluviale sul fiume Po e nella zona del piacentino e della bassa reggiana.

Una meta insolita? Sicuramente, ma eccitante, tutta da scoprire e – soprattutto – persino gastronomicamente appetibile!

Il modo migliore per prepararsi ad una traversata lungo il Po o sul Grande Fiume, vicino a Boretto, è sicuramente quello di contattare qualche addetto ai lavori e prendere parte o una gita organizzata o, se si tratta di un gruppo di amici o famiglie numerose, a concordare un mezzo di trasporto ed un itinerario privato. Dopo di ché, una volta sbrigata la logistica, ecco i maggiori punti di interesse da non mancare per nessun motivo:

L’Isola degli Internati

Questo lembo ti terra, situato nella zona del fiume Po più incontaminata e meglio conservata, ossia il Grande Fiume nella zona della Bassa Reggiana, e che ospita spesso sonnacchiosi pescatori, qualche animale curioso e alcune barche ormeggiate in maniera solitaria. Questa zona, oltre ad essere un luogo dove – realmente – si può percepire il fermarsi del tempo, la lentezza e un’atmosfera quasi ancestrale, è anche un luogo ricco di storia e che è estremamente caro alla gente del luogo.

isola degli internati

Il fiume Po

Anche se a moltissimi può sembrare una destinazione poco appetibile, in una giornata di primavere (tempo permettendo) una gita sul fiume, per di più se si tratta di uno dei più grandi d’Italia, è davvero quello che ci vuole per ristabilire il contatto con la natura e avere la possibilità di gustare un piatto tipico della zona del piacentino e della Valle Padana. Viaggiare in battello lungo il fiume Po permette infatti di riscoprire paesaggi che molti di noi credevano dimenticati o che nemmeno conoscevano, in più, è la giusta occasione per portare amici e famiglia a mangiare le prelibatezza della zona in una della antiche osteria della città di Piacenza o lungo le località e paesini sparpagliate sull’argine.

L’isola dei Serafini

La meta per eccellenza per una gita sul fiume Po è certamente l’isola dei Serafini, anche questa è un’oasi dove cormorani, Cavalieri d’Italia ed altre specie di uccelli lagunari e di fiume di nascondono o cercano cibo. In più, proprio nei pressi dell’isola, essenziale una pausa per rifocillarsi a suon di gnoccho fritto, salumi e piatti di pesce.

fiume po battello