Tieni a mente

  • Un viaggio all'interno della sardegna è l'occasione per trovare e acquistare i prodotto locali direttamente da chi li produce:  pane, olio extra vergine di oliva, ravioli e gnocchetti, miele, formaggi e salumi.
  • A Cagliari si trova tutta la più importante produzione di artigianato sardo

Affascinante itinerario alla scoperta della civiltà dei Nuraghi e della Sardegna più selvaggia e misteriosa

La Sardegna non è solo spiagge bianche e mare cristallino. L’interno dell’isola riserva tantissima storia e cultura, suggestione e mistero, natura selvaggia e grandi monumenti in pietra: i nuraghi.

Partendo da Cagliari e dal suo ricchissimo Museo Archoelogico Nazionale, è possibile percorrere un affascinante itinerario (lungo fino a 200km) alla scoperta delle testimonianze e degli usi e costumi di questo misteriosa civiltà ultramillenaria. Si sa soltanto che erano un popolo di pastori e contadini, divisi in piccole comunità, che visse in Sardegna per otto secoli, e che costruirono tantissimi Nuraghi, straordinarie strutture (ce ne sono 7000 circa in tutta l’isola) di cui tuttavia non si conosce l’uso:  fortezze difensive? oppure regge o templi?

Il nome di questo monumento deriva dal vocabolo nurra che significa mucchio e cavità. Un termine azzeccatissimo visto che si tratta di costruzioni tirate su per accumulo di grosse pietre (senza alcun cemento) con interno occupato da una camera coperta a cupola.  Il nuraghe rappresentava il centro della vita sociale di queste tribù che ci hanno lasciato anche altre costruzioni megalitiche come le necropoli, le tombe e i luoghi di culto.

Al Museo Archeologico Nazionale segue senz’altro una tappa a Barumini, dove si trova lo straordinario complesso Su Nuraxi – dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO - dominato dal  maestoso nuraghe circondato da un ampio villaggio (abitato dal 1600 a.C al III sec d.C.).

Barumini1

La seconda tappa di questo itinerario è senz’altro Barumini, dove si trova lo straordinario complesso Su Nuraxi – dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO – dominato dal  maestoso nuraghe circondato da un ampio villaggio (abitato dal 1600 a.C al III sec d.C.). Per raggiungerla bisogna prendere da Cagliari la statale che attraversa la pianura del Campidano, nei cui dintorni affiorano resti di nuraghe, tra cui il ben visibile Sa Uga. Lo spettacolo che vi attende a Barumini è assolutamente incredibile: il più importante e meglio conservato complesso archeologico della Sardegna vi attende con un nuraghe centrale alto 15 metri, quattro torri laterali unite da mura e i resti del villaggio tutt’intorno. All’interno della torre centrale, che conserva intatti entrambi i piani, si trova un cortile a mezzaluna con un pozzo profondo 20 metri. Ben visibili anche le capanne, di pianta generalmente rotonda.

Proseguendo verso Nord si raggiunge Isili, dove  si trovano diversi nuraghi: quello Is Paras, la cui bellissima volta è la più alta – quasi 12 metri – della Sardegna, ma anche le domus de janas (case delle fate o delle streghe), tombe neolitiche scavate nella roccia che simulavano l’interno di abitazioni.

sardegna-tomba-dei-giganti-Vi consigliamo poi una tappa a Laconi, il paese dei menhir, monoliti di varie dimensioni, talvolta finemente lavorati, molti dei quali sono ospitati presso il Civico museo archeologico.

Altrettanto d’obbligo è la deviazione a Sedilo, poco prima di Nuoro, sede delle Tombe dei giganti e della reggia nuragica. Qui si trova anche una delle più grandi necropoli ipogeiche presenti in Sardegna, le Domus de Janas di Iloi, con 34 tombe ritrovate finora.