Tieni a mente

  • Il biglietto per le Catacombe di Napoli permette di entrare sia a quelle di San Gennaro che a quelle di San Gaudioso
  • Tutte le domeniche è in programma un intenso itinerario alla scoperta delle Catacombe, chiamato La Valle dei morti, della durata di 3 ore (solo su prenotazione)

Le Catacombe di Napoli permettono di scoprire la città parteneopea attraverso un itinearario intenso e suggestivo

Napoli è una città dalla storia millenaria. Lo dimostrano la successione di strati architettonici e il suo straordinario sottosuolo. Due sono le Catacombe più famose assolutamente da vedere.

LE CATACOMBE DI SAN GENNARO

Le Catacombe di San Gennaro sono un monumento millenario alla religiosità dei partenopei. Coprendo un’area di circa 5600 metri quadrati scavati nel tufo della collina di Capodimonte, ospitano circa 2000 loculi e 500 arcosoli.

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Sono le più vaste del Sud Italia e attirano ogni anno migliaia di turisti che accorrono numerosi per avere l’opportunità di venire accompagnati da guide in costume d’epoca in suggestive visite a carattere teatrale che si concludono, a richiesta, con la degustazione di piatti tipici locali nelle sacrestie di antiche chiese (quest’anno non si sa quando ripartiranno).

Situate sotto uno dei quartieri più popolosi e caratteristici di Napoli, il rione Sanità, sono considerate un pezzo importante della città, la cui storia si intreccia con quella del Santo protettore partenopeo, qui trasportate dal vescovo di Napoli, Giovanni I, tra il 413 e il 431. Meta di pellegrinaggio per eccellenza in tempi antichi, sono state riscoperte di recente e sono tuttora molto visitate dai discepoli del Santo, in occasione della Festa tradizionale che si svolge il 19 settembre.

Le Catacombe di S. Gennaro si sviluppano su due livelli non sovrapposti. Il nucleo originario risale a un lungo periodo tra la fine del II e gli inizi del III secolo. Questo poi venne ampliato con il  “vestibolo inferiore”, aprendosi agli ambulacri della catacomba inferiore secondo uno schema di scavo ampio ed orizzontale.

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La catacomba superiore, originata da un antico sepolcro detto “vestibolo superiore”, è famosa soprattutto per la piccola “cripta dei vescovi” e la maestosa “basilica maior“, (dove è spolto il Santo) una vera e propria chiesa sotterranea: a tre navate, conserva numerosi affreschi (V-VI sec.) ed è scavata interamente nel tufo.

L’accesso alle catacombe oggi è possibile sia dal piazzale della basilica dell’Incoronata del Buon Consiglio a Capodimonte, sia dalla Basilica di San Gennaro extramoenia.

Le spettacolari catacombe di San Gennaro sono gestite dalla cooperativa sociale “La Paranza”, formata da giovani del Rione. Molte sono gli itinerari possibili, creati ad hoc per comprendere a fondo la città, come IL MIGLIO SACRO, dalla tomba di S. Gennaro al suo Tesoro, attraversando il Rione Sanità, dove hanno abitato i popoli a sud e ad est di Napoli, dagli africani ai cinesi, dove un tempo transitavano in carrozza papi, re e cardinali.

CATACOMBE DI SAN GAUDIOSO

Altrettanto suggestive, ma meno ampie, sono le catacombe di San Gaudioso cui si accede dalla basilica di Santa Maria della Sanità è caratterizzata dalla sepoltura dei crani dei defunti incassati nelle pareti dell’ambulacro ai cui lati si aprono cubicoli con pregevoli arcosolii dipinti o mosaicati del V-VIsec, e in cui figurano simboli cristiani come l’agnello, il pavone e i grappoli d’uva.