Affacciata sul Golfo di La Spezia, proprio di fronte a Portovenere, Lerici è una deliziosa e accogliente località balneare della Riviera ligure di levante. La città è dominata da un imponente castello (divenuto oggi un museo ricco di interessanti spunti culturali) ed è meta di un sostenuto turismo vacanziero grazie alla bellezza del litorale e al clima favorevole per gran parte dell’anno.

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Lerici è una città di mare caratterizzata da una lunga storia, che muove dai primi insediamenti di origine etrusca e prosegue con lo sviluppo portuale ad opera dei Liguri prima e dei Romani poi. Fu comunque con Genova che Lerici assunse rilevante importanza: la sua posizione strategica consentiva, assieme a Portovenere, di controllare il golfo di La Spezia e rappresentava quindi un punto chiave per favorire l’espansione della repubblica marinara ligure.

Dopo una breve parentesi pisana, Lerici tornò sotto il controllo di Genova che ampliò il castello e consolidò il borgo fortificato. Oggi Lerici è particolarmente rinomata grazie al turismo, vantando una moltitudine di strutture ricettive in grado di garantire comfort e convenienza, una meravigliosa spiaggia, e un piccolo porto per l’ormeggio di imbarcazioni da diporto.

Non si può, però, parlare di Lerici senza nominare il Golfo dei Poeti, altro epiteto di quel vero e proprio anfiteatro d’acqua che è il Golfo di La Spezia, titolazione coniata dal drammaturgo Sem Benelli durante l’ode funebre per l’amico, scienziato, scrittore e parlamentare Paolo Mantegazza, deceduto a San Terenzo, frazione di Lerici.

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Nella medesima borgata marinara ebbe la propria abitazione anche l’autore Percy Bysshe Shelley, che amava trascorrere lunghi periodi in questa perla ligure in compagnia della moglie Mary Shelley, l’inventrice di Frankenstein, e del poeta Lord Byron. Innamorati di Lerici furono anche lo scrittore, poeta, drammaturgo e pittore britannico David Herbert Lawrence, la scrittrice e pittrice George Sand, i pittori Arnold Bocklin, svizzero, e Carl Bleche, tedesco, così come la scrittrice inglese di origine ungherese dalla cui penna sorse la celebre saga delle Primula Rossa, Emma Orczy.

Un paesaggio incantato, quello del Golfo dei Poeti, che nella sua generosità ispiratrice non trascurò nemmeno intellettuali e artisti “di casa nostra”, come i poeti Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti, il regista e scrittora Mario Soldati e il grande giornalista Indro Montanelli.