Tieni a mente

  • Orari del Museo della liquirizia di Rossano Calabo: 10:00; 11:00; 12:00 - 17:00; 18:00; 19:00. La visita alla produzione si effettua solo dal lunedì al venerdì alle 10:00 o alle 11:00
  • Rossano Calabro e il Golfo di Corigliano sono facilmente raggiungibili in macchina grazie alla Salerno-Reggio Calabria o in aereo atterrando a Lamezia Terme.

La Calabria è famosa in tutto il mondo per alcune della sue spiagge, ma non tutti sanno che è anche l’unica regione italiana dove cresce benissimo la pianta di liquirizia, e in particolare una varietà molto dolce e tanto apprezzata anche all’estero.

Sapete dove cresce per lo più la liquirizia in Italia? Quasi esclusivamente in Calabria, e più precisamente sulla costa jonica della regione, tra Rossano e Corigliano, in provincia di Cosenza. E non si tratta di una liquirizia qualsiasi bensì di liquirizia cru, considerata della migliore qualità a livello mondiale. La  liquirizia pura di origine calabrese è infatti particolarmente equilibrata nel gusto dolce-amaro per cui può essere utilizzata senza additivi o altre sostanze edulcoranti, mentre la liquirizia prodotta in altri paesi è spesso molto amara.

Questo prodotto antichissimo, conosciuto da 35 secoli, è un arbusto perenne a base legnosa alto più o meno un metro (fa parte della famiglia delle leguminose) e provvisto di radici fittonanti e rami che crescono a livello del suolo penetrandolo e creando nuove radici, da cui si estrae il golosissimo estratto.

 

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In Calabria è sempre stata considerata una ricchezza, ma la lavorazione industriale e un commercio fiorente cominciarono a partire dagli inizi del ‘700. Il Duca di Corigliano fondò il primo stabilimento nel 1715. Altre aziende sorsero nella Sibaritide, ad opera di nobili e ricche famiglie: Amarelli (1731), Abenante (divenuta poi Martucci nel 1808) e Labonia nel territorio del comune di Rossano e Castriota-Scanderbeg (divenuta poi Solazzi) in quello di Corigliano. L’esportazione della liquirizia calabrese si consolidò ed ampliò nella seconda metà del secolo XIX ed ancora nel primo decennio del secolo XX.

La denominazione ha ottenuto la certificazione Dop nel 2011, ed è riservata esclusivamente alla liquirizia fresca o essiccata e al suo estratto. Tale liquirizia, deve provenire dalle coltivazioni e dallo spontaneo di Glychirrhiza glabra nella varietà denominata in Calabria “Cordara”.

MUSEO DELLA LIQUIRIZIA A ROSSANO CALABRO

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Per saperne di più è assolutamente consigliata una capatina al suggestivo Museo della Liquirizia di Rossano Calabro gli attrezzi utilizzati nella lavorazione, nella commercializzazione, e nell’estrazione della radice da cui si ricava la liquirizia, oltre ad abiti, oggetti, manoscritti legati alla famiglia Amarelli.

RICETTE

Impiegata in diversi settori industriali, dalle radici della pianta della Liquirizia si ricava un succo dalle molteplici proprietà (digestive, disintossicanti, emollienti, antisettiche…) largamente usato in erboristeria, nell’industria farmaceutica, per la produzione di liquori e di dolci. In tutta la regione si trovano vasetti di liquirizia in polvere, che può essere utilizzata sia per primi piatti a base di riso, come il risotto alla zafferano e liquirizia, o quello ai carciofi con riduzione di liquirizia, o, per chi ha ama i piatti estrosi, quello pere e liquirizia; sia per presentare secondi piatti sfiziosi come il pollo alla liquirizia o salmone alla liquirizia.