La piccola Isola dei Pescatori sul lago Maggiore, conosciuta anche come isola Superiore, è l’unica visitabile delle isole borromee. Su questo isolotto largo 100 m e lungo 350 m si contano solo circa 50 abitanti ed è il posto perfetto per fuggire dallo stress e dai rumori della città! La si può raggiunge in tutti periodi dell’anno dai porticcioli di Baveno, Pallanza, Stresa, Verbanio e Arona. Chi non vuole usare il trasporto pubblico ha a disposizione anche dei taxi privati.

Ovviamente la si può percorrere solo a piedi, ma state tranquilli non è faticoso! Sono solo due le strade da percorrere; una che costeggia l’isola e l’altra che porta al centro con la piazza. Passeggiando tra le strette e silenziose vie potrete ammirare graziose botteghe di ceramiche e fermarvi in suggestive locande per gustare deliziosi piatti di pesce fresco di lago! La pesca è ancora assai praticata e in pochi minuti vi ritroverete piacevolmente rilassati tra profumi e sapori incontaminati.

Isola_dei_pescatori_scorcio

Arrivando sull’isola dei Pescatori, dove il tempo sembra non scorrere più, si passeggia in modo tranquillo per captare piccole bellezze fatte di antiche case adornate di fiori con lunghe terrazze che vengono usate per essiccare il pesce, e di un’atmosfera magica e serena che avvolge l’anima. Visitate la chiesa di San Vittore con il suo campanile visibile da lontano. Risale all’anno mille ed è stata completamente ricostruita nel XVII secolo. Da ammirare all’interno ci sono dei meravigliosi affreschi (XVI secolo) e l’altare con i busti dei quattro vescovi: San Carlo Borromeo, Sant’Ambrogio, San Gaudenzio e San Francesco.

Una cosa particola da vedere, se vi va, al campo santo dietro alla chiesa, dove sopra a ogni lapide c’è un modellino di barca.

Gli abitanti sono riusciti a conservare alcune feste tradizionali come quella di Ferragosto che nel buio dell’estate vede sfilare intorno all’isolotto la processione di barche da pesca illuminate che portano la statua dell’Assunta. In periodi di carnevale invece viene allestita una lunga tavolata a riva per gustarsi polenta e buon vino. Da non perdere la vigilia dell’Epifania, quando i bambini correndo per tutta l’isola trascinandosi dietro marmitte, lattine e coperchi vanno a svegliare la Befana.