Tieni a mente

  • indossa il Berretto Frigio se non vuoi essere colpito dai lanci di arance
  • partecipa alla battaglia seguendo le regole di buon comportamento

Nel nostro Paese il Carnevale è un periodo di grandi manifestazioni folcloristiche che affondano le loro radici nei secoli, espressioni delle tipicità dei luoghi che ne fanno da cornice.

Un Carnevale molto particolare è quello di Ivrea, cittadina piemontese a poche decine di chilometri da Torino. Lo Storico Carnevale di Ivrea (questa la sua denominazione corretta) ha il suo culmine nella spettacolare Battaglia delle Arance che coinvolge tutta la città e attira migliaia di turisti.

L’evento è unico: risale, infatti, al Duecento, in pieno Medioevo e, per la sua particolarità e antichità, è stato riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1956.

Il Carnevale di Ivrea rievoca una vicenda di affermazione della libertà del popolo da un tiranno che risale al Medioevo. Si narra, infatti, che un barone che teneva in povertà la città venne sconfitto da una semplice mugnaia che rifiutò di sottoporsi allo jus primae noctis. La mugnaia, con la sua opposizione, accese la ribellione della popolazione, inscenata dalla Battaglia delle Arance.

Nella battaglia il popolo è rappresentato dagli aranceri a piedi senza alcuna protezione. Essi lanciano arance verso l’esercito del tiranno, costituito da tiratori che si spostano su carri trainati da cavalli e che sono dotati di protezioni che ricordano le armature del tempo. Il lancio di questi frutti risale all’Ottocento: prima di tale data la battaglia avveniva con il lancio di fagioli. Secondo la leggenda, infatti, il nobile tiranno regalava due volte l’anno dei fagioli al popolo che li gettava in segno di disprezzo nei suoi confronti.

Carnevale di Ivrea

L’evento si svolge durante gli ultimi giorni di Carnevale, dalla domenica al martedì grasso. Tutta la città ne è teatro: vie e piazze vengono percorse durante la battaglia in cui i partecipanti non si risparmiano con i lanci dei frutti. Nove sono le squadre in cui si suddividono oltre 4000 aranceri a piedi che scagliano le arance verso 50 carri con altri 1000 tiratori. Gli itinerari previsti sono due, uno interno che tocca Piazza Ottinetti e Piazza di Città, ed uno esterno che tocca Borgetto, Piazza del Rondolino, Lungo Dora e Piazza Freguglia.

Dal giovedì grasso, invece, chi vuole prendere parte attiva al Carnevale può indossare il Berretto Frigio, un copricapo rosso a forma di calza: è simbolo di liberà e di adesione alla ribellione del popolo. Chi lo indossa evita, inoltre, di essere oggetto dei lanci di arance.

Carnevale di Ivrea

Gli altri personaggi storici protagonisti del carnevale di Ivrea sono: la Mugnaia, il Generale che ha il compito di sovraintendere al corretto svolgimento della manifestazione secondo le regole cavalleresche non scritte ma tramandate nel tempo, lo Stato Maggiore Napoleonico composto da Ufficiali a cavallo e vivandiere.

Vi sono poi il Sostituto Gran Cancelliere e il Magnifico Podestà. Infine, Abbà, Pifferi e Tamburi animano il corteo con le Bandiere dei Rioni.

La battaglia delle arance non è l’unico momento da vivere durante il Carnevale di Ivrea: molti sono gli appuntamenti che a partire dal 6 gennaio portano al culmine dell’ultima settimana carnascialesca.

Non resta che indossare scarpe comode e soprattutto il Berretto Frigio per godersi lo spettacolo evitando qualche colpo!