Tieni a mente

  • Lo zafferano viene raccolto di notte quando sprigiona al massimo il suo profumo e i contadini con delicatezza raccolgono uno a uno i fiori
  • Il Parco Nazionale del Gran Sasso è lì a due passi, che vi aspetta per una visita.

Itinerario naturalistico e enogastronomico autunnale tra le piane d’Abruzzo, colorate dai campi dello Zafferano

L’Abruzzo è uno dei maggiori produttori di Zafferano. Non a caso è conosciuto anche come la terra dell’oro giallo: nella Piana di Navelli si produce questa preziosa e profumata spezia dorata, che per la particolarità del territorio è nota in tutto il mondo. La storia della Regione è strettamente correlata con la coltivazione dello zafferano, tanto che molte fonti storiche descrivono la coltivazione e il commercio dello zafferano, che veniva esportato a Venezia e Milano nonché nelle città estere: Francoforte, Marsiglia, Vienna, Norimberga ed Augusta.

In autunno gli altopiani dello zafferano si colorano dei bellissimi fiori viola caratteristici della pianta di zafferano, tingendo i campi e offrendo un panorama assolutamente unico. L’itinerario naturalistico che vi suggeriamo parte da l’Aquila, e vi porta a scoprire non solo una splendida area verde, che è non solo caratterizzata da suggestivi borghi, ma anche incorniciata dal Parco regionale del Sirente-Velino  e dal Parco nazionale del Gran Sasso a nord, e dal Parco nazionale della Maiella a sud.

piana-naveli-zafferano

Partendo da l’Aquila, splendida città dotata di un forte spagnolo del 1500, e due splendide Basiliche (di Santa Maria e di San Bernardino) oltre alla famosa Fontana delle 99 cannelle simbolo della città (purtroppo, a causa del terremoto, molto dello splendido centro storico del Capoluogo abruzzese è rimasto fortemente colpito), è possibile inoltrarsi verso la Piana di Nivelli che in autunno si tinge del viola dei fiori di zafferano.

Lo Zafferano dell’Aquila DOP è di colore rosso porpora ed è caratterizzato da un sapore molto pronunciato. L’area di produzione della DOP comprende un ben delimitato territorio di cui fanno parte i borghi di Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, e San Pio delle Camere, luoghi della transumanza, in cui sono ancora ben visibili le “pajare” una sorta di trullo sito vicino ai pascoli, in cui si riparavano i pastori.

L'Aquila,_Basilica_di_Santa

A luglio l’Abruzzo è stato tra i protagonisti dell’EXPO Milano 2015, sia per lo Zafferano che per gli arrosticini, altro piatto tipico locale. Dal punto di vista gastronomico è molto legato al risotto giallo, il risotto alla milanese, ma in realtà lo zafferano può essere utilizzato anche per le carni bianche, nei dolci, soprattutto a base di ricotta, e nella pastafrolla. Può essere impiegato anche per primi piatti con verdure di stagione. Tra le principali ricette, comunque c’è il Risotto allo zafferano, detto anche “alla milanese” ma senza il midollo di bue; i Tagliolini alle verdure dell’orto e zafferano dell’Aquila; le Costatine d’agnello alla saffrana.