Tieni a mente

 Modena è una città piena di vita, circondata di capolavori d'arte e da una cultura antica. Qui si mangia bene e si vive meglio.

L’Italia stupisce proprio per la sua sovrabbondanza di bellezze naturali e centri storici Patrimonio dell’Umanità. Visitando la Pianura Padana, conquistati dalla modernità di Milano, sedotti dai portici di Bologna, incantati dalle principesche bellezze di Mantova, Verona o Parma, si possa trascurare un gioiello prezioso come il centro storico di Modena.

Quale, clamoroso, errore!

Gloria di Casa d’Este

Modena; Francesco I d'Este; Centro Storico di Modena; Galleria Estense

Fino al 1859, Modena è stata la capitale del piccolo, ma illustre e longevo, Ducato di Modena e Reggio, per lunghi secoli dai sovrani di Casa d’Este.

Tra le famiglie nobili più antiche e nobili d’Italia, gli Este vantavano quasi 1000 anni di storia e parentele con i sovrani di Inghilterra e di Baviera. Fino al 1598, la capitale del loro piccolo stato era Ferrara (di cui abbiamo già parlato qui). Successivamente all’annessione di Ferrara allo Stato Vaticano, gli Este si sono spostati a Modena, trasformando rapidamente un piccola cittadina mercantile in una sfarzosa capitale europea.

Piazza Roma e Palazzo Ducale

Modena; Palazzo Ducale; Monumento Ciro Menotti; Piazza Roma

Realizzato a partire dal 1634, il Palazzo Ducale di Modena è stato per secoli il centro del potere della famiglia d’Este, degli Asburgo – d’Este poi.
Il progetto, ideato da Gaspare Vigarani e proseguito dal più noto Bartolomeo Avanzini, fu supervisionato da Gian Lorenzo Bernini in persona, a cui si deve anche lo strepitoso busto in marmo del Duca Francesco I.
Con il suo stile, elegante e solenne, e le sale splendidamente affrescate da Marcantonio Franceschini, è sicuramente uno dei più mirabili esempi dell’architettura barocca nel Nord Italia.

Di fronte al palazzo, in Piazza Roma, si staglia il monumento a Ciro Menotti, il patriota che osò sfidare il potere ducale nel 1831, finendo poi arrestato e giustiziato. Un simbolo perfetto del trionfo della democrazia sull’Ancien Régime.

La Galleria Estense

Modena; Centro Storico; Galleria Estense; Unesco

I Duchi d’Este sono stati tra i più munifici mecenati e collezionisti d’arte della storia, e anche tra i più sfortunati. Già durante il passaggio da Ferrara a Modena, molte delle loro opere furono requisite dai legati vaticani, finendo con il costituire il primo nucleo della spettacolare Collezione Borghese a Roma.

Nel 1746, il Duca Francesco III, oppresso dai debiti, si decise alla vendita di oltre un centinaio di opere all’Elettore di Sassonia Augusto III. Quelle opere ancora rappresentano il cuore della Gemäldegalerie di Dresda, una delle più importanti e raffinate collezioni di arte italiana in Europa.

Nemmeno Napoleone si tirò indietro, portando al Louvre e alla Bibliotheque Nationale di Parigi oltre 50 quadri, 1300 disegni originali, migliaia di libri e monete antiche e l’intera collezione ducale di gemme e cammei.

Ciononostante, la Galleria Estense rimane ancora oggi una delle più importanti e corpose collezioni d’arte del mondo, con migliaia di capolavori di artisti del calibro di Bernini, Correggio, Velazquez, El Greco, Guido Reni, Veronese…

E se questa incredibile storia non fosse sufficiente per spingerti a visitare questo meraviglioso museo, eccone un assaggio, gentilmente offerto dal Ministero per i Beni Culturali.

Il Duomo Patrimonio Unesco

duomo di modena; modena; unesco

Il monumento di gran lunga più famoso di Modena è sicuramente il Duomo, straordinario esempio di arte romanica, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Realizzato nel XII secolo, su disegno del Maestro Lanfranco, con le sue imponenti dimensioni e lo slancio armonico delle sue parti, rappresentò al tempo una vera rivoluzione architettonica.

La decorazione del Duomo, a partire dal Portale Maggiore, gli archi, i fregi e le lesene, ebbero modo di lavorare lo scultore Wiligelmo e i maestri di Campione d’Italia, città che per secoli ha dato al mondo geniali architetti e scultori, attivi in tutta la penisola.

Wiligelmo è stato in grado di rappresentare sui quattro fregi della facciata l’intera Storia della Genesi, con una vivacità e un dinamismo che a distanza di nove secoli ancora stupiscono e incantano il visitatore.

La bianca torre “Ghirlandina” è uno dei simboli cittadini a cui i modenesi sono più affezionati. Nata come torre campanaria del Duomo, vi erano conservati anche gli atti pubblici e i tesori della città. Ancora oggi è uno degli edifici più alti e imponenti di Modena.

 Le piazze di Modena, il vero cuore della città

Modena è anche e soprattutto le sue piazze. Piazza Grande, centro politico e istituzionale della città. Qui si conserva la singolare “Preda Ringadora”, il grande masso che fungeva da palco per gli oratori e da patibolo per i condannati a morte… Una testimonianza emozionante della grande storia della città.

In Piazza XX Settembre, troverete un sacco di deliziosi bar dove rifocillarvi di aperitivi e tigelline e il Mercato Storico Albinelli, vera “mecca” gastronomica di Modena. Tra salumi e tortellini, qui potrete trovare alcuni dei più genuini cibi della tradizione emiliana. Perfino chef stellati come Massimo Bottura acquistano qui gli ingredienti per i loro prelibati menu.

Tra arte e storia, gastronomia e bel vivere, vale davvero la pena di visitare Modena!