Nella Toscana meridionale, tra la Val d’Orcia, la Maremma, la vallata del lago di Bolsena e il Chianti, spicca questo massiccio montuoso di 1738 m di altitudine. Pochi forse sanno che il Monte Amiata è un antichissimo vulcano e l’ultima eruzione risale a ca. 700 mila anni fa!

Lo si può raggiungere da Grosseto passando prima dal piccolo e incantevole centro di Roccalbegna, il cui paesaggio è caratterizzato da due enormi rupi e poi il gruppetto di caseggiati di Triana, sovrastato dall’appariscente rocca.

Roccalbegna,_veduta_01

Un altro approccio è quello che passa da Saturnia e dov’è quasi d’obbligo una sosta nelle calde acque termali sotto le cascate del Mulino. Se avete tempo programmate anche una passeggiata nel stupendo abitato di Semproniano fino alla affascinante Rocca Aldobrandesca.

Sovana_z21

Se decidete di raggiungere il Monte Amiata da Grosseto, avrete modo di scprire un ambiente ancora più affascinante: quello del Monte Labbro (1193 m). Qui visse il predicatore Davide Lazzaretti che essendo essendo votato al socialismo primitivo si proclamò prima “Re dei re” e poi “Cristo Duce e Giudice”! Ma ben presto la cosa mise in allarme la chiesa, e nel 1878, durante una sua processione fu colpito a morte .

Una volta raggiunta la cima del monte a piedi, tramite un panoramico sentiero, si possono vedere ancora i resti di una chiesa, della Torre di David e anche della sua casa. Non perdetevi questa camminata perché dall’alto avrete una delle più spettacolari viste a 360 gradi lungo tutta la catena appenninica fino al mare!

01IMG_6853

Avvicinandovi al vulcano arriverete ad Arcidosso che ancora oggi parla dei suoi minatori che fin a poco tempo fa si calavano nel ventre dell’Amiata. Da qui la carreggiata tutta curve e fitta di vegetazione montana sale per arrivare a quota 1738 m. Scendendo dall’altro lato i vostri occhi cattureranno il delizioso borgo di Abbadia San Salvatore. Chi vuole scoprire l’anima del vulcano può farlo da qui visitando le miniere che venivano usate per l’estrazione del Cinabro facendosi guidare da uno dei figli di un minatore. Visitate anche il Museo delle Miniere di Santa Flora e poi una rilassante passeggiata accanto all’incantevole Peschiera.

Continuando la corsa verso la valle dell’Orcia arriverete a Seggiano circondato ulivi e vigneti! Il centro di Seggiano fa parte della famosa strada del Vino di Montecucco e dei sapori d’Amiata. Qui si posso degustare e acquistare vino e olio in ogni azienda che incontrerete; approfittate!

I piatti tipici delle cucina amiatina

Vino e olio a parte, nei menu dei rustici locali della zona troverete una grande varietà di formaggi che vengono stagionati in vasi di coccio e serviti con confetture e miele. Poi la scottiglia, un piatto di carni miste servite in zuppa, tante varietà di zuppe di legumi, i ravioli di castagne e salumi di cinghiale e tanti dolci preparati sempre con la farina di castagne tipica delle toscana.