Un tripudio di arte barocca, romantici e evocativi scorci, spiagge selvagge di un blu cristallino: una vacanza a Nardò in Provincia di Lecce è tutto questo.

A pochi chilometri da Lecce ma spostata verso il versante Jonico troviamo la deliziosa cittadina di Nardò, apprezzata per il suo stile decisamente barocco, per le stradine e l’atmosfera romantica e per l’affascinante tratto di costa tra Porto Cesareo e Gallipoli, dove si aprono ben due oasi naturali, il Parco di Porto Selvaggio e la Palude del Conte.

Già entrando a Nardò, attraverso porta San Paolo, scopriamo subito il famoso tempietto dell’Osanna, gioiello in

 

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pietra leccese del Cinquecento. La visita a questo museo a cielo aperto prosegue poi con Piazza Tre Palme da cui si raggiunge la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, tanto semplice all’ esterno quanto meravigliosa nel suo interno, con il soffitto a cassettoni in noce, gli altari barocchi, la statua lignea del santo e il Cenotafio della sagrestia. Poco distante si apre Piazza Salandra, dove tantissimi monumenti si alternano a deliziosi balconi. Al centro, circondata dal Vecchio Palazzo Municipale, dalla Torre dell’orologio, dalla Fontana del Toro, dalla Chiesa di San Trifone e il Sedile, l’edificio più antico della piazza, si erge la famosa Guglia dell’Immacolata. Un crocifisso di cedro nero e il suo Cristo Nero hanno reso famosa la straordinaria Cattedrale di Santa Maria Assunta. Altre bellissime chiese sono quella di San Domenico, la Chiesa dell’Immacolata, Santa Chiara, e Santa Teresa.

E non poteva mancare un bel castello. Il Castello di Acquaviva, lì dove si svolsero i più importanti eventio storici che hanno caratterizzato la storia della cittadina. Costruito nel XV secolo dalla famiglia omonima, era dotato anche di fossato e 4 torri. Un decisivo rimaneggiamento lo portò alla trasformazione in residenza civile della famiglia Personè agli inizi del XX secolo, su progetto dell’ingegnere Generoso De Maglie di Carpignano Salentino, è ora sede di mostre temporanee e del museo della civiltà contadina.

punta-prosciuttoLe spiagge da visitare partendo da Nardò sono tante, da Santa Maria al Bagno, dove spiccano 4 colonne, i resti dei quattro bastioni angolari costruiti contro le incursioni saracene, a Santa Caterina con la suo litorale a scogliera.

Un discorso a parte meritano Porto Selvaggio a sud e Punta Prosciutto verso Nord.

La Baia di Porto Selvaggio è inserita in una riserva naturale di 1000 ettari, che vi riserva spiagge rocciose di eccezionale bellezza dominate da una pineta lussureggiante, torri e grotte. Per raggiungere la spiaggia dovete recarvi verso Villa Tafuro, dove si trova uno degli ingressi del Parco. Qui, dopo un breve tratto di sentieri raggiungere la baietta di sassolini e la scogliera, su cui svetta la Torre Alta.

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Punta Prosciutto invece fa parte della Riserva Naturale Palude del Conte e Duna Costiera un’area ancora selvaggia: decisamente la meta ideale per chi vuole vivere il mare del Salento nella sua bellezza assoluta.