Tremila anni di storia caratterizzano Oria, splendida città dell’alto Salento tra Brindisi e Taranto situata sulle più elevate alture di un cordone collinare di antiche dune costiere.

Oria è oggi una delle mete imperdibili per chi visita la regione Puglia, grazie alle sue tante bellezze monumentali e paesaggistiche e alla sua favorevole posizione tra mare Adriatico e Jonio. Una vera e propria perla dei due mari!

Le origini di Oria risalgono a molto tempo fa, si parla addirittura del 1200 a.C., quando un gruppo di cretesi di Minos sarebbero finiti sule coste joniche a causa di una violenta tempesta. In seguito avrebbero fondato Hyrìa, ovvero l’odierna Oria che conosciamo. In epoca romana la città fu parte dell’Impero, almeno fino alla caduta dell’Impero Romano d’occidente; successivamente la città fu soggetta al dominio di Greci, Longobardi e Bizantini, diventando purtroppo oggetto di assedi e saccheggi. Diverse campagne di scavi archeologici che hanno interessato l’area hanno riportato alla luce numerosi reperti risalenti a varie epoche.

Tra i monumenti e le numerose manifestazioni culturali che mantengono il legame con la storia e le origini, Oria è una tappa imperdibile! Ecco un breve elenco delle principali attrazioni della città!

Il castello Svevo

Realizzato tra il 1225 e il 1233 per ordine dell’Imperatore Federico II, l’imponente maniero domina la visuale nella parte più alta della città. La struttura si caratterizza per la pianta a triangolo isoscele e le tre torri lungo il muro meridionale, lungo 88 metri; il lato orientale presenta due porte, mentre quello occidentale ospita i fabbricati e l’antico ingresso, una volta munito anche di ponte levatoio. Il castello Svevo ha ospitato tra le sue mura inquilini dell’aristocrazia e cavalieri, oltre a studiosi provenienti da tutto il mondo.

castello_svevo

Il sedile

La costruzione del Palazzo simbolo di Piazza Manfredi, risalente al 1700, è da attribuirsi al marchese Michele III Imperiali; la forma è quella di una torre quadrata in stile barocco-rinascimentale, e nel corso degli anni ha visto succedersi diverse ospiti al suo interno. Inizialmente sede dei Decurioni (per questo viene indicato anche come “Seggio dei Nobili”) e successivamente anche Comando della Polizia municipale, oggi il Sedile è tra le mete turistiche di Oria.

La basilica cattedrale

Dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, la struttura era inizialmente contraddistinta dallo stile romanico del XIII secolo; a seguito del terremoto del 1743, che ne aveva compromesso irrimediabilmente la struttura, la basilica venne fatta demolire e ricostruire. La nuova chiesa venne riaperta ai fedeli nel 1756. Spiccano la facciata in carparo locale, la torre dell’orologio e, dietro ad essa, quella campanaria. A completare il tutto la stupenda cupola policroma. L’interno si caratterizza per la pianta a croce latina divisa in tre navate, che le è valsa l’appellativo di “San Pietro in piccolo”.

Basilica_Cattedrale1

Altri edifici di interesse storico e religioso da non perdere sono: il Santuario di San Cosimo alla Macchia, la chiesa di San Domenico, la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa di San Giovanni Battista.

Festività

Oria celebra le sue tradizioni con numerose festività e manifestazioni nel corso dell’anno: il più importante è senz’altro il Corteo Storico di Federico II, rievocazione medievale del periodo fridericiano tra le più importanti in Italia che ha portato anche alla nascita di ben quattro gruppi di sbandieratori, apprezzati in Italia e all’estero; vi è poi il Torneo dei Rioni, in cui atleti e cavalieri dei quattro rioni della città si sfidano in dure prove in cui saggiare la propria destrezza e il proprio coraggio: ariete, botte, forziere, gara del ponte, velocità e destrezza. Uno spettacolo da non perdere!