Monviso; escursioni sul Monviso; ciaspolade sul Monviso; panorama
Monviso; escursioni
, Alpi - Alpi Cozie - di Travel Blogger MyItaly

E sempre saliamo al Monviso

Monviso, il Re di Pietra delle Alpi

 

Diverse montagne svettano come giganti tra le Alpi gloriose. Nessuna, però, ha la maestosità del Monviso, il “Re di Pietra” delle Alpi Cozie. E non si fa certo fatica a capire perché.

Se sali sul terrazzo più alto di un palazzo in una città della Pianura Padana in una tersa giornata di sole e guarda verso ovest. Vedrai la sua cima svettare come una piramide nel deserto d’Egitto. Anche a 300 km di distanza!

Gli antichi romani lo chiamavano Vesulus, un nome fortunato che si è tramandato per generazioni. Il Re Vesulo, per l’appunto, è il protagonista dell’antica leggenda sulle origini di questa montagna.

La leggenda narra che Re Vesulo e la sua sposa Besimauda regnavano un tempo sulla Varaita, una delle valli più prossime al Monviso. Vesulo era un uomo vivace e le donne gli piacevano molto e talvolta, nei loro confronti, aveva un atteggiamento discutibile. Finì così per litigare con Besimauda che gli rimproverava le eccessive attenzione che rivolgeva a Soustra e Vallanta, due dame di corte.

Il Re si offese molto e scacciò la moglie dal regno in malo modo. Ma Besimauda era una matrona di carattere e prese a lamentarsi e strepitare così forte che gli Dei, esasperati, decisero di mutare in pietra moglie e marito. Al che, Vesulo, pentito ebbe appena il tempo di esprimere un ultimo desiderio: che egli e Besimauda fossero posti tanto in alto da potersi almeno guardare in volto.

E ancor’oggi il monte porge… il viso al Monte Bisalta sulle Alpi Liguri.

Tante storie parlano del Monviso. Conosci quella del “Monviso col cappello“?
Con la sua conformazione particolare, il Monviso attira sempre nebbie e nuvole. Per un piemontese è una cosa scontata, ovvia. Pertanto, quando qualcuno dice il proverbio “perché se il Monviso ha il cappello, o farà brutto o farà bello“, sta prendendo in giro le banalità di qualcun altro.

monviso; escursione sul monviso; panorama

Il Monviso è una meta perfetta per escursioni e “ciaspolade”

Raggiungere il Monviso è piuttosto semplice. Partendo da Torino, basta prendere l’autostrada fino a Pinerolo, raggiungere e attraversare la Val Pellice per raggiungere la destinazione. Se si arriva dalla Liguria, l’autostrada da prendere è la Savona-Torino fino a Marene. Da qui si viaggia in direzione di Savigliano e poi di Saluzzo.
Provenendo da Cuneo, infine, basta percorrere la SP589 per Costigliole Saluzzo.

Questa superba montagna e il suo Parco Naturale, dal 2013 Riserva della Biosfera UNESCO, hanno davvero tanto da mostrare!

Numerosi sono i percorsi per fare trekking e “ciaspolade“, più o meno semplici da fare, alcune dedicate anche ai bambini. E se si hanno alcuni giorni a disposizione per godersi in pieno una vacanza sul Monviso, si può fare il giro dei rifugi, arrivando fino in Francia.

I rifugi e le Sorgenti del Po

Un celebre rifugio è quello dedicato alla memoria di Quintino Sella, ministro delle Finanze del Re d’Italia Vittorio Emanuele II. Il ministro Sella era un grande appassionato di montagna e fu tra i primi italiani a scalarne la cima nel 1863, ricordando tale impresa nella celebre lettera pubblicata a Torino nello stesso anno.

Il rifugio più famoso è però presso Pian del Re, punto di partenza privilegiato per ogni escursione. Tante leggende si raccontano su Pian del Re! Per alcuni, qui si accampò il Re di Francia. Per altri, addirittura Annibale dopo aver attraversato le Alpi.

Quel che si sa che qui a Pian del Re, nasce il Po che, con i suoi 651 km di lunghezza, è il Re dei fiumi d’Italia.

monviso; escursioni sul monviso; lago fiorenza; sorgenti del po

Il Lago Fiorenza

Sul Monviso ci sono diversi laghetti che prendono origine dai suoi ghiacciai. Dal vicino comune di Crissolo, puoi visitarli tutti facendo il cosiddetto Giro dei Laghi. Il più amato dagli escursionisti è il bellissimo lago Fiorenza, l’unico abbastanza profondo da essere abitato da pesci e altre specie animali, come le anatre tuffatrici e i moriglioni.

 

Tra natura e storia, il Monviso, Re delle Alpi, offre esperienze e panorami degne di un Re!

 

 

 

 

torino; visitare torino; mole antonelliana; centro storico torino
visita torino
, Alpi - Barbera - di Travel Blogger MyItaly

Il fascino discreto di Torino

Torino, stile europeo, cuore italiano

Torino e il suo territorio hanno un’anima complessa, di frontiera. Le Alpi avvicinano la Francia più che allontanarla, dando a queste terre luci nordiche e sobria eleganza europea.
Eppure, da qui è nata l’Italia unita, di cui Torino è stata la prima capitale. E in più, Barbera, toma e bagnacauda. Bicerin, bignole e gianduiotti. Come a tutti gli Italiani, anche ai Torinesi piace mangiar bene e invitare gli amici a casa per far mangiar bene anche loro.

Torino ha uno stile discreto. Non esibisce bellezze eclatanti per attirare le folle. Preferisce stupire i viaggiatori più attenti, mostrando loro meraviglie inconsuete. Se Faust fosse stato italiano, sarebbe nato a Torino.

Torino è città di impiegati e borghesucci, come di geni assoluti e stravaganti stregoni. È la città del Lingotto, simbolo della Fiat e dell’anima industriale della città, e del Museo Egizio, il più grande e ricco al mondo dopo quello del Cairo. Di Mirafiori e Stupinigi.

E da tante contraddizioni, nascono tantissime cose da fare e da vedere.

torino; visitare torino; museo egizio di torino

Sapevi che Torino è stata uno dei più importanti centri di produzione cinematografica al mondo oltre cent’anni fa? Visita lo spettacolare Museo del Cinema di Torino, se vuoi saperne di più.

Scopri le bellezze naturali che si celano sotto l’arco regale delle Alpi Graie, dai paesaggi della Val di Susa e dell’austera Sacra di San Michele, alle esclusive piste da sci di Sestriere e Pragelato, che richiamano turisti e Vip da tutto il mondo.
Esplora le foreste incantate del Canavese e del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Se riesci, fotografa i nobili camosci e stambecchi che popolano il parco.

Ammira tutto lo splendore della capitale dei Savoia, con la reggia di Venaria Reale e la palazzina di caccia di Stupinigi, i palazzi barocchi, neoclassici e liberty, e monumenti incredibili come la Mole Antonelliana e la Basilica di Superga.

torino; visitare torino; palazzina di caccia di stupinigi

Non sottovalutare i dintorni! L’elegante e “francese” Pinerolo, Ivrea antica e gloriosa, le rovine romane che spuntano qua e là per le strade di Susa, i castelli di Agliè, Rivoli e Moncalieri. Tutto questo merita bene una visita.

Ti stupisce tanta ricchezza in uno dei territori meno raccontati d’Italia? È normale! Fa parte dello stile della città di Torino: un tesoro raffinato per ammiratori scelti!