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Weekend a Roma, tra antichità e risorgimento

Roma, la Città eterna: non l’unica che abbia meritato questo epiteto, dal momento che anche Gerusalemme e Kyoto furono a lungo chiamate in questo modo, ma certo quella che per più tempo ha mantenuto l’uso diffuso e frequente di questo appellativo, ancora in voga ai giorni nostri.

Oltre 2.000 anni, da quando il poeta di elegia d’amore Aldo Tibullo, grande artista del I a.C., scrisse il verso Romulus Aeternae nondum formaverat Urbis moenia, ovvero “Né ancora Romolo aveva innalzato le mura dell’Eterna Urbe”, scolpendo quel soprannome nei cuori e nella Storia.

 

Due giorni di incommensurabile bellezza

A ben vedere, fuori dall’iperbole dell’eternità, Roma si mostra oggi come ieri come uno dei centri politici, religiosi, artistici e culturali più prestigiosi del mondo, realtà in grado di distinguersi da oltre due millenni, condizione che si traduce con un’offerta architettonica, monumentale e museale davvero unica nel suo genere.

Nonostante questa straordinaria abbondanza, è possibile delineare ogni tipo di percorso, di qualsiasi durata e ampiezza del ventaglio turistico: vediamo, in questo caso, qualche consiglio su un tour che tocchi alcune splendide mete della capitale nell’arco di un weekend.

 

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Pantheon

Agrippa L. F. Cos. Tertium fecit, “Lo fece costruire Marco Agrippa, figlio di Lucio, nell’anno del suo terzo consolato”: questo riporta l’iscrizione sull’architrave di questo straordinario edificio, avvalendosi di tutte le abbreviazioni tipiche dell’epigrafia antica. Ancora oggi il Pantheon, originariamente dedicato ai Dodici Dei, e poi convertito in chiesa cristiana da Bonifacio IV a inizio VII secolo con il nome di Santa Maria ad Martyres, risulta un vero e proprio capolavoro architettonico di quasi inspiegabile realizzazione, vista l’apertura circolare sulla sommità della cupola messa in relazione alle conoscenze e ai mezzi antichi.

 

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Altare della Patria

Questo monumento di imponenza e significato notevoli, più propriamente chiamato Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II o (Mole del) Vittoriano, colpisce il visitatore grazie al suo fascino di grande impatto. Innalzato tra il 1885 e il 1935, ma inaugurato già nel 1911 in occasione di una serie di eventi collegati all’Esposizione internazionale di Torino, consiste in un sublime foro moderno a celebrazione del Risorgimento distribuito su tre livelli, firmato dagli architetti Ettore Ferrari, Pio Piacentini e Giuseppe Sacconi.

 

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Via dei Fori imperiali

Viale simbolo della Storia di Roma, questa strada di raccordo tra Piazza Venezia e il Colosseo risulta un autentico incanto per occhi, cuore e mente, massimamente esaltato dalla parata militare del 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica Italiana. Percorrendo Via dei Fori imperiali proprio dall’estremità di Piazza Venezia, si incontrano il Foro di Traiano, il Foro di Giulio Cesare, il Foro di Augusto e il Foro di Nerva, identificati con precisione grazie all’impianto statuario dedicato a questi grandi potenti.

 

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Colosseo

“Quamdiu stabit Colyseus stabit et Roma;
cum cadet Colyseus cadet et Roma;
cum cadet Roma cadet et mundus”

“Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo”, predisse il Venerabile Beda nell’VIII Secolo, in riferimento a quello che, probabilmente è il simbolo più celebre dell’intera città. Noto anche come Anfiteatro Flavio, si tratta del più grande anfiteatro al mondo, in grado di ospitare oltre 50.000 spettatori, ed è stato eretto tra il 72 d.C. e l’80 d.C., tra il governo dell’imperatore Vespasiano e quello di Tito.

 

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Basilica di San Pietro in Vincoli

La lunga costruzione di questo splendido edificio posto sul colle Oppio, in pieno centro storico di Roma, è iniziata nel 422 d.C. ed è terminata nel 470 d.C., passando per la consacrazione avvenuta nel 439 d.C.. Autentica gemma architettonica, è nota per ospitare uno dei più grandi esempi di scultura rinascimentale in assoluto, il Mosè di Michelangelo, portentoso nel senso di bellezza imponente e altera che riesce a trasmettere al visitatore.

 

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Villa Borghese

Con i suoi 80 ettari, il Parco di Villa Borghese si pone come un polmone di verde e di cultura all’interno del centro storico di Roma: la grande villa dei Borghese, Villa Borghese Pinciana”, fu eretta dal celebre architetto Flaminio Ponzio, ed ospita oggi la Galleria Borghese. Tra le molte opere che impreziosiscono questo autentico parco delle meraviglie si segnalano come particolarmente emblematiche le sculture “Apollo e Dafne” di Bernini e la “Venere vincitrice” di Canova, oltre alle pitture “Amor Sacro e Amor Profano” di Tiziano, “Bacchino malato” di Caravaggio e “Ritratto di uomo” di Antonello da Messina.

 

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Villa Adriana

Con Villa Adriana si fa riferimento ad un capolavoro architettonico di fascino davvero eccezionale. Tutto, per quanto riguarda questo complesso di edifici, appare unico e irripetibile, a cominciare dall’imperatore che ne commissionò la costruzione e che ne supervisionò personalmente i lavori, il grande intellettuale Adriano, che caratterizzò il proprio governo con direttive volte sostanzialmente alla tolleranza politica e alla valorizzazione di arti e filosofia. In questa Villa, residenza extraurbana collocata a Tivoli, a circa 30 minuti di automobile dal centro di Roma, si può riconoscere tutto l’eclettismo di Adriano in quanto a interessi accademici e slanci di passione e ispirazione. Ottima descrizione viene fornita da un passaggio della Historia Augusta, raccolta di biografie del IV Secolo di autore sconosciuto, che racconta: «Fece costruire con eccezionale sfarzo una villa a Tivoli dove erano riprodotti con i loro nomi i luoghi più celebri delle province dell’impero, come il Liceo, l’Accademia, il Pritaneo, la città di Canopo, il Pecile e la valle di Tempe; e per non tralasciare proprio nulla, vi aveva fatto raffigurare anche gli inferi.»

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A spasso per Merano, tra Natura, Arte e Benessere

Autentica perla della provincia autonoma di Bolzano, di certo uno dei territori più belli dell’intera penisola grazie alle vette rocciose e ai verdi pascoli con cui è impreziosito, la città di Merano si pone da tempo come una meta turistica dai flussi di visitatori in costante crescita: tenendo conto dei soli pernottamenti, si è registrato un incremento del 2% nel passaggio dal 2017 al 2018, risultato che tradotto in numeri si attesta su ben 433mila presenze che hanno trascorso almeno una notte in una delle molte strutture della bella località.

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Un gioiello altoatesino, sinergia di Natura e Storia

Se il nome deriva probabilmente da quello di una famiglia bavarese altomedievale, l’origine dell’abitato risale storicamente all’epoca romana, con lo sviluppo di un conglomerato urbano sul confine tra la provincia della Rezia e la Regio X Venetia et Histria.

A livello geografico il meranese risulta nientemeno che incantevole: la città sorge infatti sul punto di origine di quattro diverse valli, ovvero Val Venosta, Val d’Adige, Val Passiria e Val d’Ultimo, ed è abbracciata da una cerchia di montagne che rimandano ad una forbice d’altitudine compresa tra i 1.500 m e i 3.300 m.

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Uno sguardo sulle alpi e sul mondo, i Giardini del Castel Trauttmansdorf

A livello storico artistico sono molte le pregevoli testimonianze lasciate nel luogo dagli abitanti che si sono susseguiti nel corso dei secoli. All’interno di questo patrimonio fatto di insigni monumenti, palazzi e chiese, si distingue per bellezza architettonica e rilevanza sociale il Castel Trauttmansdorf, soprattutto grazie ai magnifici giardini che lo circondano. Estesi lungo una superficie complessiva di 12 ettari, questi ultimi riuniscono in un’unica formidabile realtà scorci completamente diversi tra loro, di sapore alpino, mediterraneo o esotico, legati insieme da un fil rouge che si struttura sul concetto di armonia ed equilibrio. All’interno, infatti, di 80 ambienti botanici rimandanti ad angoli differenti del mondo, si alternano piante e animali che, pur originari di altre latitudini, hanno trovato nei Giardini di Castel Trauttmansdorf un’oasi di quiete in cui prosperare.

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Incanto e benessere, le Terme di Merano

Non si può, infine, parlare di Merano senza citare le splendide Terme! Collocate nel pieno centro della città, le Terme di Merano snodano la propria offerta lungo una notevolissima superficie, affiancando tutti gli ambienti che si possano desiderare per regalarsi momenti in grado di fondere insieme piacere e intime sensazioni di benessere.

All’interno di un dinamico turbinio di colori, profumi e suoni rasserenanti, si possono infatti trovare piscine interne ed esterne, saune di varia tipologia, come quella finlandese e quella al fieno, bagni di vapore, stanze della neve, vasche idromassaggio e sale per fitness e massaggi, tanto singoli quanto di coppia: una visita che, davvero, vale la pena di fare appena si mette piede in città.

Merano Terme