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Cremona; una città che delizia tutti i nostri sensi

La piccola grande Cremona è un punto di riferimento importante per la storia, arte e cultura del nostro paese.

Fu fondata dai romani nel 218 a.C. come avamposto militare occupando la zona di un precedente villaggio gallico dei Cenomani, e divenne una delle città più grandi del nord Italia.

Con la caduta dell’Impero Romano nell’alto medioevo, la città fu governata da alcuni potenti Vescovi-Conti, che la difesero energicamente fino al 1000 quando dopo alcune atroci lotte contro i Vescovi-conti, si trasformò in un comune. L’età municipale fu tuttavia un periodo di conflitti e alla fine Cremona fu conquistata dai Visconti e dagli Sforza di Milano, e per un breve periodo anche dai veneziani (1499-1509), francesi, spagnoli (1535) e infine dagli austriaci. Dal 1795, con l’arrivo di Napoleone in Italia, la città passò sotto il dominio francese e, dopo le lotte del Risorgimento, entrò a far parte del Regno d’Italia. Per secoli Cremona era conosciuta per essere una città indipendente e ricca, per questo motivo ancora oggi possiamo incontrare bellissime ville sparse in tutta la città. Ciò che però ha reso veramente famosa Cremona, è stata la sua lunga tradizione di liuteria. Per secoli Cremona si è specializzata nella realizzazione di violini unici nel loro genere, che vengono suonati dai migliori musicisti del mondo.

Piazza del Comune

Piazza del Comune è la principale piazza di Cremona, l’elegante salotto della città. La piazza è sempre molto animata in ogni momento della giornata. Qui si fondono in modo naturale storia, architettura e arte dando vita ad un contesto di emozionante bellezza con il suo imponente complesso costituito dal Duomo (consacrato nel 1190), dal Battistero e dal Torrazzo (1250) che è presumibilmente il più alto campanile in Italia (circa 120 metri). La costruzione della cattedrale iniziò nel 1107 ma ci vollero quasi 70 anni per terminare la costruzione a causa del terremoto.

La Loggia dei Militi venne edificata nel 1292. Le sue origini storiche sono da collegare alla Società dei Militi, che vedeva la partecipazione di figure molto rilevanti della città. Si presenta con un delizioso portico sotto il quale si può ammirare il simbolo di Cremona, che deriva da una delle antiche porte medievali.

Chiesa di San Michele

La chiesa di San Michele (VIII) merita una visita poiché ha una notevole architettura ed è ricca di dipinti.  

Museo Civico Ala Ponzone

Il Museo Civico Ala Ponzone in Palazzo Affaitati è il museo più interessante di Cremona. Il museo ospita parte della vasta collezione di Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone. Circa 2000 opere tra quadri, sculture e strumenti musicali. Da non perdere un giro nella recente sala del Platina con Armadio del Duomo realizzato in intarsio nel ‘500 dal Platina.

Museo del Violino

Presso il Palazzo dell’Arte si trova il Museo del Violino che permette di scoprire l’affascinante storia e vedere i violini realizzati dai grandi Maestri: Amati, Stradivari e Guarneri.

Il piacere dei gusti

Cremona sa deliziare i suoi visitatori anche con delizie culinarie con il salame IGP, cotechino, primi piatti di tortelli in brodo o di zucca, marubini. Un piatto unico molto goloso e prelibato è il Gran Bollito cremonese accompagnato dalla mostarda. Non dimentichiamo la tradizione dolciaria legata al torrone, alla torta sbrizulusa e bertolina.

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L’incantevole storia tradizionale di Catania

La città di Catania è uno dei capoluoghi della città metropolitana di Catania, situata nell’isola siciliana e si estende alle pendici sud-est del Monte Etna.

Rappresenta il centro dell’area metropolitana più densamente popolato della Sicilia che conta circa 1.700.000 abitanti su una superficie di 2.400 chilometri quadrati, infatti, è il decimo comune d’Italia per popolazione.

Catania offre diversi paesaggi inseriti in un unico panorama che risulta eterogeno ma allo stesso tempo mozzafiato, concentrato in un’aria ristretta. Katane, chiamata così in greco antico, sorge sulla costa orientale della Sicilia, ai piedi dell’Etna (chiamato in dialetto catanese “Sua maestà”) a metà strada tra Messina e Siracusa. Inoltre, la parte sud-est della città è pianeggiante mentre la parte a nord, è montuosa per la presenza dell’Etna che è il vulcano attivo e più alto d’Europa.

Originariamente, Catania sorge sulla collina di Monte Vergine, la quale nasce da un’eruzione dell’Etna datata più di sessanta anni fa. Oggi questa collina corrisponde all’attuale Piazza Dante Aligheri, uno dei centri del polo universitario catanese poiché è presente il Monastero di San Nicolò l’Arena, ex Monastero dei Benedettini che ospita oggi la facoltà di lettere e filosofie.

Il Monastero San Nicolò l’Arena rappresenta una particolarità della storia culturale di questa città che deve essere assolutamente visitata.

A causa delle violenti eruzioni dell’Etna, Catania venne resa al suolo per più volte, ma l’ultima data di costruzione del monastero risale al 1700, in cui l’abate Ideldorfo Arezzi, chiamò l’architetto messinese Antonio Amato, il quale, con i figli Andrea e Tommaso, disegnò e approntò gli intagli delle decorazioni dei prospetti esposti a est e a sud, una serie di pilastri bugnati a diamante e balconi con decorazioni a festoni, volute, cornucopie, mascheroni, figure acrobatiche e putti. Tutto l’apparato decorativo fu eseguito in pietra bianca proveniente dalle cave di Siracusa.

Piazza del Duomo di Catania è la principale piazza della città posta al crocevia di tre strade che confluiscono nella piazza, come la via Etnea, la storica asse cittadina piena di negozi da vedere, la via Giuseppe Garibaldi e la via Vittorio Emanuele II che la attraversa da est a ovest.

Sul lato orientale della piazza sorge il Duomo, con la maestosa cattedrale di sant’Agata, patrona della città che viene festeggiata il 5 febbraio.

Un altro monumento da vedere assolutamente a Catania è il Teatro Massimo Bellini inaugurato nel 1890. Durante tutti questi anni, il teatro, propulsore della musica, ha visto passare nel suo suggestivo palcoscenico molti nomi dei più grandi musicisti del Novecento regalando grandi emozioni al popolo catanese.