Tempo permettendo il Parco Regionale della Maremma (o parco dell’uccellina) è il luogo perfetto per un tuffo nella natura, per far esaltare tutti i sensi! Organizzatevi per una gita in Toscana in queste giornate di festa.

Il parco si trova in provincia di Grosseto in Toscana, e oltre a regalare una vasta e bellissima flora e fauna, incanta per alcune aree di costa classificate come le più belle e intatte del litorale maremmano; 9800 ettari di oasi naturale!

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Lo si può raggiungere in treno, scendendo alla stazione di Grosseto, continuare poi un autobus di linea. Per chi viene in auto da nord proseguendo sull’Aurelia vino all’uscita Rispescia-Alberese-Parco Naturale della Maremma e continuando per alcuni chilometri sulla SP di Alberese fino a raggiungere l’omonima località.

Per chi invece arriva da sud in auto si trova lo svincolo per Alberese – Parco Naturale della Maremma al km 166. Si prosegue per alcuni chilometri fino a raggiungere Alberese seguendo le indicazioni per il Centro Visite del Parco seguendo le indicazioni.

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Munitevi di scarpe da trekking comode e uno zaino ricco di spuntini, perché ci son ben 14 percorsi da scegliere, e una volta incamminati nulla vi farà fermare. Grande è la voglia di scoprire questo paesaggio e vi porterà a camminare, camminare e camminare….. Portate con voi anche i bambini e percorrete con loro il percorso A2. E’ lungo 5 chilometri e s’intreccia tra profumatissime pinete e uliveti. Volendo si può raggiungere con il passeggino anche una incantevole spiaggia. Durante il tragitto ci si imbatte in una capanna in legno dover poter fare un picnic e rendere felici i bimbi! Ma fate attenzione alla volpe rossa, che è un abilissimo ladro di merende.

La storia

Il Parco della Maremma è anche uno scrigno che conserva importanti testimonianze storico-artistiche che risalgono alla preistoria che ha lasciato numerose caverne lungo le pareti di roccia delle colline. Segue l’età del ferro e del epoca etrusca con ritrovamenti di grande importanza come il frontone del tempio di Talamonaccio che riproduce la battaglia dei “sette contro Tebe” (ora esposto a Orbetello). L’epoca romana ha lasciato numerose ville e diversi laboratori di manufatti legati al commercio di quei tempi. Da evidenziare la presenza di un tempio votivo del I secolo a.C. dedicato a Diana Umbronensis presso la località Scoglietto.

Mentre il medioevo ho portato anche qui come in tanti posti il declino! La gente abbandona la costa e si sposta verso l’interno trasformando così l’economia da agricolo-commerciale in una forma di sopravvivenza agrosilvo-pastorale. Infine il periodo mediceo che diede inizio a una importante ma poco ed efficace bonifica idraulica. Il Granducato Toscano non riusci avere la meglio su condizioni economiche, politiche e sanitarie. Nella metà del’800 fu Granduca Leopoldo di Ioremna acquistò la tenuta di Alberese e a investire nelle opere di bonifica per recuperare ancora terreno da coltivare. Nel 1926, dopo la prima e grande, la Tenuta di Alberese divenne proprietà dell’Opera Nazionale Combattenti.

Avete a disposizione vari percorsi da intraprendere in bici, a piedi, in canoa, in carrozza, a cavallo, con asino o anche di notte! Inoltre il parco gestisce a Talamone un Acquario e un centro di recupero per le Tartarughe marine.

Il biglietto d’ingresso per accedere al Parco Regionale della Maermma si può comprare in ufficio a Alberese, che è anche un grazioso paesino con bar e piccolo supermercato.