Mantova, situata in Lombardia, è una città circondata da tre laghi alimentati dal fiume Mincio.

Questo la rende una vera città d’acqua nel cuore della Pianura Padana, con un panorama urbano straordinario.

Ecco cosa vedere a Mantova.

People at Church of Sant Andrea Piazza Mantegna Mantua evening

COSA VEDERE

 

Palazzo Ducale

 E’ stata la residenza dei Gonzaga, signori, marchesi e poi duchi della città di Mantova che regnarono e vissero dal 1328 al 1707. Nel passato, la sua denominazione era Palazzo Reale durante l’egemonia austriaca.

Si può notare come alcuni ambienti siano separati tra loro perché costruiti in epoche diverse a partire dal XIII secolo, inizialmente per opera della famiglia Bonacolsi e successivamente sotto impulso dei Gonzaga. Il nucleo originario è il Palazzo del Capitano e la Magna Domus, edificati dalla famiglia Bonacolsi. All’arrivo dei Gonzaga, nuovi edifici vennero commissionati e realizzati, formando così la Corte Vecchia.

All’interno di questi edifici è interessante vedere il ciclo di affreschi del Pisanello, dipinti per volere di Gianfranco Gonzaga.

Nel ‘500 si aggiunse anche il Castello di San Giorgio dove si trova la celebre Camera degli Sposi di Mantegna.

La Camera degli Sposi è stata dipinta dal Mantegna dal 1465 al 1474 e raffigura scene della storia e della vita di corte e di dinastia della Famiglia Gonzaga.

Palazzo Te

Curioso nome dato al palazzo, dovuto all’isola chiamata Teieto, poco distante da quella su cui sorse Mantova. Inizialmente, Francesco Gonzaga fece costruire una piccola casa padronale e delle stalle per godersi in tranquillità l’isola. Ma fu nella prima metà del 500, quando Federico II Gonzaga si entusiasmò per un progetto di Giulio Romano, che inizio la costruzione del Palazzo Te.

La particolarità artistica più bella che contiene il Palazzo Te è la Camera dei Giganti, un ciclo pittorico che per bravura tecnica e capacità innovativa è stato per molto tempo insuperabile: rappresenta la scena in cui Giove punisce i giganti per il loro tentativo di sostituirsi agli dei.

Grazie alla tecnica prospettica, Giulio Romano riesce a catapultare l’osservatore nel centro della battaglia.

Room of the Giants in the  Palazzo Te in Mantua

Chiesa di Sant’Andrea

Secondo quanto dice la tradizione, nella chiesa di Sant’Andrea è custodita la terra con il sangue di Cristo che Longino, il centurione romano che gli trafisse il costato, raccolse ai piedi della croce e sotterrò per evitare che andasse disperso. Per circa 800 anni si persero le tracce e fu Sant’Andrea a indicare dove ritrovare l’urna. Così Mantova divenne sede vescovile e venne costruita una piccola chiesa in onore dell’Apostolo Andrea. Infine, la chiesa venne ristrutturata definitivamente nel 1472, su progetto dell’architetto Leon Battista Alberti. La cripta conserva le reliquie che vengono esposte solo durante il Venerdì Santo.