Oggi Pescara, e l’Abruzzo in generale, s’impone all’attenzione dei turisti italiani ed esteri soprattutto come luogo di vacanza grazie al suo mare e alla spiaggia che insieme formano un contesto perfetto dove potersi divertire e rilassare, dedicarsi al buon cibo e alla cultura di un luogo molto conteso in passato.

Pescara conserva un forte legame con la natura e offre ai suoi visitatori un grande spazio verde di 50 ettari; la cosiddetta “Riserva Naturale Dannunziana” detta anche Pineta d’Avalos con alberi secolari.

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Storia

La storia di Pescara inizia circa 6000 anni presso il Colle del Telegrafo. Con l’arrivo dei romani venne fondato il primo villaggio, come porto dell’antica Chieti, sulle rive del fiume “Vicus Aterni”. Di seguito è stata presa da svariate popolazioni tra cui gli Ostrogoti, Bizantini e Longobardi.

Con l’arrivo del medioevo le vicissitudini storiche di Pescara divennero più intense diventando parte della sovranità di Federico II di Svevia e di seguito unita al Regno di Napoli.

La grande svolta commerciale e di crescita avvenne tra la fine del 19° e 20° secolo grazie alla presenza di una classe borghese molto attiva che aiutò Pescara a fare il salto verso un futuro incentrato anche sul turismo.

Cosa vedere

Museo Casa natale di Gabriele d’Annunzio

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La casa natale del grande poeta abruzzese Gabriele d’Annunzio si trova nel cuore della città vecchia, in Corso Manthonè ed è stata dichiarata Monumento Nazionale nel lontano 1927.

Il percorso museale è suddiviso in cinque periodi che trovano spazio nelle cinque stanze della casa. Tutti gli spazi della casa-museo sono arredati con meravigliosi mobili d’epoca e decorati con opere d’arte di rilevante valore.

Negli altri locali espositivi si possono ammirare abiti, foto, documenti e il calco in gesso della mano destra e del volto del poeta.

 

Cattedrale di San Cetteo

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Poco lontano dal Museo si trova la Cattedrale di San Cetteo in affascinante stile romanico abruzzese. Al suo interno il sepolcro della mamma di Gabriele; Luisa De Benedictis D’Annunzio. Non passa inosservato l’organo con le canne dorate tra le più belle della regione e il dipinto realizzato da Gabriele stesso: L’Estasi di San Francesco del Guercino.

 

Pescara Vecchia

Pescara vecchia è una zona chiusa al traffico, una suggestiva isola pedonale dove si respira la storia antica romana tanto contesa tra austriaci, spagnoli e francesi. Di sera si accende e pulsa di movida pescarese con tanti locali alla moda. Il cuore di Pescara vecchia è Piazza Unione.

 

Fontana di Cascella

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C’è poi la parte più moderna della città, sul lungomare, dove si trova “La Nave” di Cascella diventata il simbolo di Pescara. Si tratta di una grande opera in marmo di Carrara che rappresenta una galea, realizzata dallo scultore Pietro Cascella nel 1987 per ricordare la storia marinaresca di Pescara e le sofferenze subite dai carcerati della fortezza borbonica, forzati a lavorare come vogatori sulle navi spagnole nel XIX secolo

 

Ponte del Mare

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Prendendo come punto di riferimento la fontana di Cascella e spostandoci all’estremità opposta del Lungomare Matteotti si arriva al Ponte del Mare. Una sensuale opera architettonica che si può percorrere anche in bicicletta. Il panorama è mozzafiato tra il fiume Pescara, i tipici “trabocchi”, la costa che danza verso l’orizzonte. Il ponte è l’opera di Walter Pichler (2009), un architetto tirolese a cui fu affidato il compito di realizzare il ponte ciclopedonale più lungo d’Italia (466 m).

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