I laghi di Monticchio sono una vera e propria oasi di pace in riva alle acque del lago, tra le farfalle e il verde dei boschi della Basilicata

Chi ama le passeggiate immerse nel verde troverà nei laghi di Monticchio il luogo ideale per passare momenti di relax in un ambiente dove la calma e la pace regnano sovrane: situati in Basilicata e più precisamente nella provincia di Potenza, il Lago Piccolo e il Lago Grande sono due specchi d’acqua situati sul versante occidentale del Monte Vulture, in corrispondenza delle bocche crateriche dell’antico vulcano.

Tutt’intorno il verde incontaminato: pini, abeti, castagni e faggi incorniciano gli specchi d’acqua creando una perfetta oasi di pace, lontano dal fragore quotidiano e dal caos. Il lago Piccolo è poi fiancheggiato da una strada pedonale, per esplorare le sue rive a piedi o in bici e scoprire ogni volta suggestivi scorci o punti di vista privilegiati.

Separati tra loro da un istmo di terra ma comunicanti, i due laghi si distinguono per la loro peculiare colorazione: mentre le acque del lago Piccolo tendono al verde, quelle del lago Grande virano al verde oliva.

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Per chi vuole immergersi totalmente nella quiete offerta dai laghi, nelle stagioni più calde è possibile fare delle piccole gite in barca o affittare pedalò per avventurarsi sulla superficie del lago tra le caratteristiche ninfee bianche.

L’area dei laghi e dei boschi circostanti è un luogo di grande interesse faunistico oltre che paesaggistico: proprio qui infatti si può vedere la Brahmaea europaea, rara specie di farfalla notturna scoperta nei boschi di Monticchio, ma anche specie come la lontra, il gatto selvatico, l’istrice, la puzzola, lo scoiattolo nero e piccoli roditori come il moscardino. Non a caso questa zona è diventata Riserva regionale lago Piccolo di Monticchio.

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E se dalle rive del lago sollevate lo sguardo, potrete vedere l’Abbazia di San Michele Arcangelo che domina il Piccolo lago. Edificata dai monaci basiliani nell’VIII secolo. L’abbazia passò poi per le mani di benedettini e Cappuccini, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui l’edificio è adibito a Museo di Storia Naturale del Vulture.

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Poco distante dall’Abbazia si trova la Grotta dell’Angelo San Michele, nota per i dipinti dell’XI secolo che caratterizzano le sue pareti.

Sempre restando sul Monte Vulture, non perdetevi la vista dalla sua cima: un panorama mozzafiato dal Gargano al Tavoliere, fino all’Appennino Lucano.