Tieni a mente

  • Montegrotto è una località turistica nota per le terme, la buona cucina e la gentilezza delle persone
  • Il Ristorante Al Bosco offre da oltre 30 anni specialità culinarie ai suoi ospiti
  • La vista dai colli è davvero fantastica, provare per credere

Montegrotto Terme è nota per essere una località turistica dove poter rigenerare lo spirito ed il corpo grazie alle strutture termali presenti sul territorio. Le migliaia di turisti che, sia d’estate che d’inverno soggiornano in città, sanno bene di poter contare non solo sulla bontà e la qualità degli stabilimenti termali ma soprattutto su una tradizione enogastronomica d’eccellenza.

Tra i ristoranti che da sempre offrono prodotti tipici locali e specialità regionali, troviamo il Ristorante Al Bosco, in una posizione privilegiata, sui Colli Euganei, con vista mozzafiato.

Il ristorante, noto per le sue sale e le cerimonie che organizza, è stato fondato nel 1982 dalla Famiglia Tasinato, che porta tutt’ora avanti i valori della tradizione e della buona cucina Veneta e Padovana. Inoltre, grazie alla passione per i cavalli del patriarca Francesco Tasinato, il podere ospita un piccolo allevamento di razza Holstein, per la gioia di grandi e piccini.

sala

Quello che veramente sorprende quando si giunge Al Bosco è la grande terrazza panoramica dalla quale si può gustare il meglio dell’enogastronomia regionale con una vista unica. Nei suoi 26 mila metri quadrati di area, vengono coltivate anche centinaia di piante di ulivo dedicate alla produzione dell’Olio Extravergine, e un centinaio di piante di ciliegio delle varietà amarene e marosticane.

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Il menù del ristorante ha le sue radici nella cucina Padovana e Veneta, in cui i piatti della tradizione sono rivisitati in chiave moderna, dando sempre rilievo ai prodotti di stagione a km o. La Famiglia Tasinato ci ha concesso la ricetta di uno dei suoi cavalli di battaglia, ovviamente una specialità locale.

Tagliatelle con ragout di corte padovana e chiodini

Ingredienti per 6 persone

¼ di coniglio disossato

¼ di gallina padovana disossata

¼ di faraona disossata

100 gr di polpa di maiale

1 litro di brodo vegetale

1 carota, 2 coste di sedano, 1 cipolla

100 gr di olio extra vergine di oliva

20 gr di burro

1 bicchiere di vino bianco

50 gr di Parmigiano Reggiano

1 spicchio di aglio in camicia

250 gr di funghi chiodini freschi

Rosmarino e salvia

Sale e pepe bianco

Preparazione

Tritate finemente le verdure, fatele rosolare con gli aromi nell’olio extra vergine d’oliva. Unite le carni tagliate a pezzetti, salate e pepate a piacere e sfumate con il vino bianco. Portate a cottura aggiungendo il brodo un po’ alla volta.

Pulite e lavate i chiodini e cuoceteli con olio e aglio in camicia, aggiungendo ogni tanto un po’ di brodo.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e spadellatela con la salsa ottenuta, aggiungendo il burro e il Parmigiano Reggiano… e il piatto è servito!

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