Situata ai piedi delle verdi colline dell’appennino parmense, Salsomaggiore Terme è una rinomata località termale caratterizzata da paesaggi particolarmente ricchi di fascino e suggestione. L’ambiente naturale, la presenza di acque salsobromoiodiche (delle cui benefiche proprietà si avvalevano già romani e celti), i comodi collegamenti stradali e ferroviari che uniscono Salsomaggiore ai più importanti centri dell’Emilia (come la vicina Fidenza e le poco distanti Parma e Piacenza), fanno di questa località una vera e propria perla, meta di un considerevole turismo legato alla natura e al benessere.

 

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Salsomaggiore e l’arte Liberty, Terme Berzieri

Virtù complementare alla bellezza del paesaggio è poi la vasta offerta culturale della città, a livello architettonico, pittorico e teatrale. È notoriamente una delle capitali dello Stile Liberty, declinazione italiana della franco-belga Art Nouveau, soprattutto grazie all’enorme talento del fiorentino Galileo Chini, indiscusso Maestro vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. Artista poliedrico e imprevedibile negli esiti creativi, il Chini si dedicò con passione all’arte della ceramica, della pittura, dell’illustrazione per manifesti, della scenografia e, grazie ai suoi viaggi, ebbe modo di spaziare tra differenti poli d’ispirazione, come ad esempio la corte di re Rama V del Siam.

 

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Simbolo Liberty di Salsomaggiore sono certamente le Terme Berzieri, erette nel 1913 su progetto di Ugo Giusti e Giulio Bernardini, e poi arricchite delle splendide decorazioni del Chini, tra il 1919 e il 1924, quando ancora scalpitante era il patrimonio spirituale dell’esperienza orientale: l’insopprimibile brama di libertà espressiva portò dunque il pittore ad affrescare scene di marcata influenza tailendese, integrandole con la matrice europea, connubio da cui sgorgarono leoni celesti e ragazze seducenti che incantano gli osservatori contemporanei con immutato splendore.

 

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Galileo Chini, autoritratto (Archivio Chini)

 

I dintorni collinari, magia del Medioevo

Altra attrazione di grande impatto nel territorio limitrofo alla cittadina è costituita dal quadrilatero delle fortezze del sale, edificate dai marchesi Pallavicino per proteggere le saline della zona. Visitare i castelli di Scipione, Bargone, Gallinella, Contignaco e San Nicomede può davvero portare mente e animo nel pieno del tardo Medioevo, tra il clangore di picche e scudi e l’alto cantare di menestrelli di corte. E se questo non bastasse alla sete di dame e cavalieri, beh, a breve distanza c’è un luogo che completerà l’opera: il Castello di Tabiano, con le ampie mura che cingono l’antico borgo da cui prende il nome, tesoro millenario dell’Appennino tosco-emiliano.

Salsomaggiore non è poi solo arte e cura del corpo, ma anche un importante centro gastronomico dell’insigne tradizione emiliana, basata su piatti tipici particolarmente ricchi e saporiti, tanto da ospitare una rinomata scuola alberghiera. Da non dimenticare, infine, la notevole notorietà di una delle sue più importanti manifestazioni: il concorso di bellezza Miss Italia, le cui finali si sono disputate a Salsomaggiore per ben 39 edizioni.

 

 

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