Il borgo di Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, deve la sua fama alla sua particolare posizione sul territorio: il borgo sorge infatti su uno sperone di Tufo alle falde del Monte Taburno, nella Valle Caudina.

Il centro storico si caratterizza per la pianta a semicerchio e per gli splendidi monumenti come Castello ducale, edificato dai longobardi e successivamente modificato dai normanni nell’XI secolo.

Sant’Agata de’Goti ospita anche diverse chiese assolutamente da visitare: il Duomo, anche noto come Cattedrale dell’Assunta, che ospita al suo interno opere artistiche di pregio e una cripta romanica; la Chiesa dell’Annunziata, fondata nel XIII secolo e dall’ammirevole portale di marmo della facciata. All’interno, affreschi del XIV e XV secolo e una pala dell’Annunciazione.

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Dalla chiesa dell’Annunziata si passa poi ad una piazza alla cui destra si trovano i resti del castello e, a sinistra, la chiesa romanica di San Menna, che conserva ancora il portale originario con archivolto romanico. La chiesa conserva un pregevole mosaico cosmatesco a motivi geometrici che riveste la pavimentazione, e secondo alcuni storici risulta essere il più antico dell’Italia meridionale (databile al 1110 circa).

Il ponte sul torrente Martorano offre la vista sulle case del centro storico, quasi a picco sulle acque del torrente. Riprendendo la via si possono ammirare diversi altri edifici religiosi come la chiesa di Sant’Angelo in Munculanis, la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.

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La chiesa di San Francesco ospita al suo interno il monumento funebre di Ludovico d’Artus, conte di Sant’Agata, morto nel 1370, e dà la possibilità di una splendida visita dall’alto grazie al campanile. Il municipio della località, parte integrante dell’edificio conventuale francescano, risale al XIII secolo.

Superata Piazza Umberto si giunge al cortile su cui si affaccia il Palazzo Vescovile, in cui si conservano oggetti appartenuti a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Da non perdere il Duomo dedicato all’Assunta, fondato nel 970 e restaurato nel Settecento: l’interno presenta tre navate con cappelle laterali ornate di stucchi barocchi, altari di marmo e opere d’arte, per la maggior parte settecentesche.

Sant’Agata de’ Goti non solo ospita un ricco patrimonio artistico, ma dà i natali anche a vini di grande qualità come la falanghina e l’aglianico, entrambi DOC. Da provare!