Sant’Agata de’ Goti, detta anche la “perla del Sannio”, è un’antichissima e affascinante borgata in provincia di Benevento. Sorge in posizione impressionante, a picco adagiato su uno sperone di tufo nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno. La sua particolarità architettonica gli ha valso la Bandiera arancioneun marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano - ed è parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia!

In questo posto così unico e suggestivo si respira un’atmosfera particolare che si intensifica ancora di più quando in lontananza si riesce a intravedere una delle quattro piramidi dalle origini misteriose conosciuta anche come “collina Arianella”.

La pianta urbanistica del centro storico è un semicerchio e misura 1 chilometro in lunghezza mentre intorno si denota una distesa di deliziose colline. Nella zona più settentrionale del territorio sono venute alla luce delle necropoli che risalgono al 300 a.C.

Sant’Agata de’ Goti è colmo di splendidi monumenti come il Castello Ducale che fu eretto dai Longobardi e nell’XI secolo ingrandito e trasformato dai Normanni.

Sant'Agata dei Goti Chiesa SS Annunziata

Le chiese da visitare a Sant’Agata de Goti sono tante: il Duomo o Cattedrale dell’Assunta, fondato nel 970, in cui sono conservate considerevole opere artistiche e una bellissima cripta di origine romanica. La Chiesa di Sant’Angelo in Munculanis risale invece all’epoca longobarda. La Chiesa dell’Annunziata del 1300, che una volta si trovava fuori città, oggi è completamente inglobata nella cittadina. Un altro gioiello di architettura sacra è la Chiesa di San Mennato che risale al XII secolo. Per glia amanti dell’archeologia è consigliabile una vista alla Chiesa di San Francesco, sede di una mostra con un reparto dedicato ai Sanniti e un altro al periodo longobardo.

Tanti anche gli eventi che si svolgono durante tutto l’anno. Il più famoso è sicuramente l’Infiorata del Corpus Domini quando nelle piazze del centro storico vengono allestiti dei altarini decorati con migliaia di fiori colorati in occasione del passaggio della processione.

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Per gli amanti del cinema una notizia interessante: Sant’Agata è stata usata spesso come set cinematografico per girare tantissimi film e cortometraggi. Per esempio ‘La mia generazione’, con Silvio Orlando, Claudio Amendola e Stefano Accorsi, ‘Il resto di niente’, ispirato all’omonimo romanzo di Enzo Striano, il film di Alessandro Siani ‘Si accettano miracoli’, con Fabio de Luigi e Serena Autieri e ‘L’imbroglio nel lenzuolo’ con Maria Grazia Cucinotta e Nathalie Caldonazzo.

Dopo questo incantevole tuffo nel passato tra le vie del centro storico, fate una passeggiata presso il Ponte sul Martorano per ammirare un tramonto mozzafiato.