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, teramo - di Travel Blogger MyItaly

Teramo, un viaggio incantato tra arte e natura abruzzese

Laga dando vita a un incantevole scenario. Teramo non è quindi solo una città d’arte circondata da una ricca e vasta flora, ma un perfetto centro di vacanza con svariate sfaccettature fatte di monti, fiumi e mare. Non dimentichiamo che a pochi chilometri si trovano i rinomati centri balneari di Giulianova e Roseto degli Abruzzi e il Parco Nazionale del Gran Sasso con una biodiversità più vasta d’Europa.

Parco Nazionale del Gran Sasso

 

Storia

La storia di Teramo inizia molto lontano, prima dell’Impero Romano, nel III secolo a.C. quando a dominarla furono i Piceni e Pretuzi. Nel tardo XIII secolo la città fu nominata capitale di un distretto indipendente dove risiedevano importanti famiglie locali come quella di Melatino. A contendersi la città nell’epoca moderna ci fu poi Giovanna di Napoli, Carlo V di Absburgo, gli Acquaviva. Con l’arrivo di Napoleone nel 1798 la città e i suoi abitanti vennero saccheggiati. Infatti, vennero addirittura fuse le campane del Duomo per realizzare dei cannoni. Facendo un salto nel tempo si arriva negli anni della democrazia cristiana, quando il sindaco Gambacorta decise di mettere in atto un importante piano di modernizzazione. Nel 1993 a Teramo nacque l’Università, una sede scorporata della Facoltà di Chieti.

Cosa vedere

Sono tanti i punti d’interesse della città, ma il più importante è senza dubbio il Duomo (Basilica di Santa Maria Assunta) che curiosamente presenta due stili architettonici; quello romanico nella parte bassa, mentre nella parte alta si nota uno stile gotico. Nel suo interno il Paliotto vicino all’altare, una sequenza di trentacinque formelle dipinte che raccontano alcuni eventi della vita di Gesù.

Il duomo si trova nella meravigliosa Pizza Martiri della Libertà, il salotto del centro storico con regali palazzi storici che fanno da cornice e creano un’atmosfera d’altri tempi. È il luogo prefetto dove fermarsi, sorseggiare un caffè o un aperitivo in uno dei tanti bar e godersi un po’ di relax.

La deliziosa Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti è invece un edificio dell’alto medioevo costruito sui resti di un’antica “domus romana”. Assolutamente da vedere sono i tre affreschi, tra cui quello risalente al XII secolo raffigurante due angeli con uno scudo su cui è rappresentata la mano di Dio durante l’atto della benedizione

Chiesa Sant’Anna dei Pompetti

 

Castello della Monica, è un insieme di edifici costruiti in stile 800 caratterizzato da materiali ornamentali in parte neogotici e moreschi, che ricordano il periodo medievale. Si trova sul piccolo colle San Venanzio e si raggiunge attraversando un finto ma suggestivo ponte levatoio. Diventa ancora più suggestivo e mistico grazie all’illuminazione notturna.

Castello_Della_Monica Teramo
Castello della Monica

 

La Fontana dei due Leoni è stata realizzata dallo scultore P. Morgante nel XIX secolo e si trova presso piazza Orsini. Questo capolavoro rappresenta da un lato le caratteristiche naturali del luogo con le rocce e i due corsi d’acqua che s’incontrano in un catino di forma ovale. Ma questa fontana è anche un emblema della città, perché

Una visita da non tralasciare quella al Teatro Romano edificato sotto l’impero di Augusto. Si trova a soli 4 minuti dal Duomo, circa 3 metri sotto al livello della strada. Poteva ospitare ben 3.000 spettatori.

Anfiteatro romano

La gastronomia

La cucina teramana è un tripudio di sapori forti, di ricette antiche tramandate da generazione a generazione. Basta elencare solo alcuni dei tanti prodotti tipici come il marrone, il pecorino, il miele, l’olio extravergine DOP, il tartufo per far venire l’acquolina in bocca. Quindi preparatevi a vivere un’esplosione di sapori con antipasti di fegatini, fuje strascinite (verza stufata con peperoncino), i cannelloni, ‘Ndocca ‘ndocca (carne e sangue di maiale cotto con pomodoro), cacio e ovo, la porchetta, a natale i caggionetti (biscotti con un impasto di castagne, cedro, miele, cannella).