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Trento
, Trento - di Travel Blogger MyItaly

Trento: dove storia e natura si specchiano

Nella valle alpina creata dal tranquillo fluire dell’Adige sorge la città di Trento. Incastonata tra i monti che le fanno da corona la città vanta la bellezza e l’importanza artistica, storica e culturale tipica di un capoluogo di provincia e di regione ma anche di un luogo che ha un’origine antica, addirittura precedente l’arrivo dei romani nel primo secolo a.C.

Oltre alla presenza romana, anche la decisione di stabilirvi la sede vescovile e la successiva creazione del principato vescovile, poco dopo l’anno 1000, ha giocato un ruolo fondamentale nell’arricchimento artistico e culturale della città, come lascia intuire la bellezza dei suoi palazzi e delle sue chiese.

La diversità dei nomi con cui è possibile riferirsi a questo luogo fa trasparire la complessità di un retaggio storico tributario di molteplici saperi e influenze. Si va dal romano Tridentum, scelto dai romani in virtù dei tre colli che cingono la città, al più attuale Trént del dialetto trentino, passando per il ladino (Trënt), il cimbro (Tria) e il mocheno (Trea’t).

È proprio la ricchezza di questa varietà quel che si può respirare passeggiando tra i vicoli di Trento

Cosa vedere a Trento

Per chi si stia chiedendo cosa vedere o cosa fare a Trento, non preoccupatevi, la varietà di risposte che la città riesce a dare a questa domanda vi stupirà.

 

Cattedrale di san Vigilio

Duomo di Trento

il luogo ideale da cui partire per una visita di Trento è la piazza del duomo per la sua posizione oltre che per l’importanza storica dei luoghi che vi si affacciano.

A catturare subito l’attenzione è sicuramente la cattedrale di San Vigilio, il duomo di Trento dedicato al suo santo patrono.

Edificata sull’area di costruzione di una precedente basilica paleocristiana la cattedrale è la chiesa principale della città nonché sede dell’arcidiocesi di Trento.

L’edificio a tre navate presenta nel transetto settentrionale un rosone detto Ruota della fortuna per via del motivo iconografico sviluppato.

La finestra del rosone incassato nella parete è suddivisa da 12 colonnine collegate a due a due da un arco, in modo da formare dodici petali, o i dodici raggi di una ruota. Tutte le colonne convergono, nel centro, in una cornice rotonda, all’interno della quale si può vedere una figura che si aggrappa con le mani al bordo della cornice stessa.

Nonostante la cornice del fulcro sia decorata con motivi arcaici del cristianesimo (la vite), la rappresentazione della ruota della fortuna è chiaramente pagana.

Il duomo di Trento è sicuramente una meta imperdibile per chi voglia avventurarsi alla scoperta della storia della città, ma molti altri edifici testimoniano l’importanza politica e culturale del capoluogo trentino.

Tra questi vi è anche il castello del Buonconsiglio.

Cstello del Buonconsiglio , Trento

Costruito sulla sede di un antico castrum romano, l’edificio è stato per diversi secoli residenza dei principi vescovi di Trento ed è il complesso monumentale più vasto del Trentino. È formato da una serie di edifici d’epoca racchiusi in una cinta muraria e conserva al proprio interno il celebre Ciclo dei mesi, uno dei più importanti cicli pittorici profani del medioevo.

Ma le possibilità culturali offerte della città non si limitano a questi esempi, puramente indicativi della ricchezza e della varietà di attrazioni con cui Trento sa accogliere i suoi ospiti.

 

 

Muse: il vuoto che unisce

Muse, Trento

 

Se cercate qualcosa di più moderno e di carattere più scientifico-naturalistico non potete perdervi la visita al Muse, il museo delle scienze progettato da Renzo piano.

L’edificio, che si integra armoniosamente nel contesto che lo circonda, in un rapporto simbiotico di reciproco arricchimento con il paesaggio montano, sostituisce il vecchio museo tridentino delle scienze naturali. Al suo interno sono ospitate collezioni permanenti ed esposizioni temporanee, sia di carattere puramente espositivo che interattivo, che renderanno la visita un’esperienza davvero coinvolgente ed entusiasmante.

Il “grande vuoto” (big void), è la grande sala centrale che collega tutti i piani che ospitano gli spazi espositivi i quali si sviluppano girandogli attorno come i pianeti di un sistema solare. Questa soluzione da un senso di apertura e grandezza all’edificio liberando il visitatore dalla sensazione claustrofobica che può sorgere in strutture museali più classiche e, allo stesso tempo, crea un senso di continuità che unisce i vari piani e le differenti aree tematiche.

Grande vuoto Trento

 

Arco: la mecca dell’arrampicata

Per chi voglia godere della meraviglia delle bellezze naturali delle Alpi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dalla città e nei monti circostanti si sviluppa un’ampia rete di sentieri e tragitti d’escursionismo che in inverno si trasformano in percorsi da scoprire con le ciaspole o con gli sci da fondo. Questi itinerari vi permetteranno di godere dell’aria fresca, dei panorami mozzafiato e dei silenzi di boschi trentini.

Ma se invece del riposo cercate l’intensità di un’emozione che solo l’alpinismo e l’arrampicata sanno dare, Arco è la vostra meta. Raggiungibile in giornata con un breve tragitto in macchina la cittadina situata all’imboccatura del lago di Garda è una vera e propria Disneyland dell’arrampicata.

Circondata dalle pareti della valle del Sarca questa località mette a disposizione dell’arrampicatore così tante falesie di difficoltà e conformazioni rocciose differenti, che tutti potranno trovare quella più adatta alle proprie esigenze sportive. Per questo l’emozione che coglie chi arriva per la prima volta ad Arco è la stessa di un bambino che varca le porte di Gardaland.

Arrampicata ad Arco, Trento

Proprio i parchi divertimento di Gardaland o del Caneva acquapark, raggiungibili con un viaggio di circa un’ora in macchina da Trento rappresentano un’ulteriore possibilità di svago che mette d’accordo grandi e bambini con la promessa di una giornata all’insegna del divertimento.

Blue tornado Gardaland