Il Natale toscano è molto sentito, perché legato a tanti usi e costumi ma anche alla preparazione di piatti gastronomici che con il passar del tempo tornare sempre in tavola.

La nostra penisola si contraddistingue da due grandi civiltà, quella marinara e quella contadina. Anche se i secoli sono andati avanti, tante cose sono rimaste fortunatamente. Sopratutto la Toscana, una delle regioni rustiche che si trova nel cuore del nostro paese sa ancora festeggiare il Natale come tantissimi decenni fa.

Se avete la possibilità venite a trascorrere le feste natalizie nella regione di Firenze, del Chianti, della suggestiva Maremma o ancora nella rustica Garfagnana o di Siena. Non lo dimenticherete cosi velocemente questa Natale; garantito ! L’atmosfera è unica e vi riporterà nel passato, circondati da una popolazione che tiene strette le sue tradizioni.

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E qui che si può ancora celebrare l’antico rito del ceppo natalizio che veniva portato a casa alla vigilia. Questo grosso ciocco di legno prezioso che si trova alla base dell’albero, doveva ardere fino ad arrivare a Santo Stefano o anche oltre, fino al 6 gennaio ! Ovviamente ha un significato molto forte, perché il fuoco è simbolo di vita, morte e rinascita.

Nel cuore dell’Amiata, ad Addabia San Salvatore, il ceppo si fa ancora ardere dal quale poi prendono vita tante fiaccole. E’ una cerimonia molto antica e incantevole e pare che questa “deformazione” del ceppo natalizio risalga prima dell’anno mille quando in via Francigena s’incamminavano i pellegrini e avevano bisogno d’illuminare il loro cammino. Oggi la fiamma del ceppo natalizio viene benedetta sotto i portici del Comune e portato in processione per tutte le vie del paese per alimentare altri falò, ovviamente il tutto accompagnato da vino caldo e canti natalizi.

In provincia di Siena invece, a Monteriggioni, un lungo corteo di circa 4 km fa luce nella notte per richiamare la stella cometa che condusse pastori e maghi alla mangiatoia di Gesù.

E per finire andiamo in Garfagnana, a Minucciano. Qui il rito del ciocco di natale viene ricordato costruendo i Natalecci che devono concorrere tra di loro in altezza e imponenza. Si tratta di costruzioni abbastanza complesse che sfiorano i 20 m e son fatte di arbusti e rami. Vengono quindi costruite delle vere e proprie poi fatte bruciare lentamente e senza tanto fumo durante la notte della vigilia.

Ma non sarabbe la Toscana se durante questi festeggiamenti venisse a mancare l’aspetto culinario ! Cominciando dai profumatissimi crostini con i fegatini, cappelletti in brodo di cappone, agnello farcito, la faraona, il castagnaccio o panforte, il vin santo con i cantucci……

Biscotti_and_Vin_Santo

Per chi ha la possibilità è d’obbligo trascorrere in Toscana la vigilia di natale con le fiaccolate e il ceppo natalizio per poi godersi il 25 i tavoli imbanditi con vini e specialità uniche !