“Cos’è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai”. Con una sola frase l’immenso Louis Armstrong, icona della musica del XX secolo che rivoluzionò e divulgò il genere come pochi altri, si è probabilmente avvicinato più d’ogni altro all’essenza della filosofia, dell’arte e dello stile di vita jazzistici.

Un modo di interpretare la vita e le sue sfumature con passione, e con la giusta sinergia di seria competenza e gusto per l’improvvisazione spontanea, un’interpretazione delle note e della realtà che viene celebrata in ogni angolo del globo con intensa frequenza attraverso eventi e iniziative musicali che richiamano puntualmente grandi fasce di pubblico.

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Uno dei più celebri appuntamenti a livello internazionale si tiene ogni anno a luglio proprio in Italia, rendendo ancora più illustre la regione da cui prende il nome: l’Umbria Jazz, manifestazione che ha mosso i primi passi ormai più di quarant’anni fa, nel 1973, offre ad ogni edizione un ritratto vivido ed emozionante del panorama jazzistico mondiale.

 

La rassegna Umbria Jazz 2019, nello specifico, che sarà oltretutto anticipata dal festival indipendente ma complementare Umbria Jazz Spring, previsto per i quattro giorni dal 14 al 17 aprile a Terni, farà brillare nuovamente l’Arena di Santa Giuliana di Perugia dal 12 al 21 luglio grazie ad artisti di calibro stellare.

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Per sabato 13 luglio è previsto infatti il concerto di Diana Krall, cantante e pianista jazz canadese che ha venduto oltre 15 milioni di dischi in tutto il mondo, risultando l’artista femminile più apprezzata e premiata dal pubblico del genere; domenica 14 luglio sarà la volta di Paolo Conte, l’avvocato astigiano che ha portato la poesia jazz pigiando sui tasti del pianoforte e cantando con la sua voce ruvida; il 15 vedrà l’esibizione del pianista e compositore dominicano Michel Camilo e dello storico chitarrista, cantante e compositore americano George Benson; a martedì 16 luglio è fissata l’esibizione del pianista jazz e jazz fusion statunitense Chick Corea e dello sfolgorante bassista e compositore camerunense Richard Bona; la vigilia del 18 luglio vedrà nientemeno che i mostri sacri King Crimson, vero e proprio faro del rock progressivo britannico che festeggerà a Perugia il proprio cinquantennale; e, infine, il geniale Thom Yorke, artista poliedrico e frontman dei Radiohead, che chiuderà le danze sabato 20 luglio.

Thom Yorke