Tra tutte le parole che si potrebbero usare per descrivere l’Umbria con un solo termine, la prima che viene alla mente è molto probabilmente “dolcezza”. Non solo la dolcezza del cioccolato che il capoluogo della regione, Perugia, ha reso celebre in tutta la penisola, ma anche quella delle colline morbide che ingentiliscono i suoi paesaggi.

Senza sbocco sul mare e racchiusa i confini di Toscana, Lazio e Marche, che sembrano custodirla e proteggerla, la posizione geografica dell’Umbria la fa assomigliare al cuore profondo d’Italia.

L’Umbria ha attraversato da protagonista la storia della penisola italiana e le molte vicende politiche, artistiche e religiose di cui è stata testimone hanno fatto si che arrivasse a detenere ancor’ oggi un patrimonio artistico culturale di incredibile ricchezza e varietà.

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Spiritualità

 

Umbria, basilica d'Assisi

I boschi e le colline umbre sono i luoghi che hanno visto la predicazione di San Francesco d’Assisi e sono stati testimoni di uno dei momenti più importanti nella storia della cristianità. Ma la potente spiritualità di queste terre si svela anche grazie all’opera di altre importanti figure che hanno lasciato un segno determinante nella vita di tutto il paese. Oltre al fondatore dell’ordine dei francescani, qui hanno predicato anche Santa Rita da Cascia, fondatrice dell’ordine delle clarisse e, ancor prima, San Benedetto da Norcia.

Oltre ai monasteri creati da queste importanti figure, molti altri luoghi di culto danno popolano la regione: i monasteri di Foligno, San Pietro e Sassovivo ne sono solo alcuni esempi. Il duomo di Orvieto e la stessa basilica di Assisi, inoltre, sono grandi esempi del modo in cui arte e religione siano sempre andate di pari passo, accompagnandosi e alimentandosi a vicenda.

Qui infatti hanno lasciato il segno grandi artisti come Cimabue e Giotto, i cui affreschi decorano la basilica d’Assisi. Ma è doveroso nominare anche il Beato Angelico che affrescò la Cappella di San Brizio a Orvieto, Piero della Francesca o la Storia della Vergine con cui Filippo Lippi decorò il Duomo di Spoleto. Il Perugino qui ebbe i suoi natali, più precisamente a Città della Pieve, mentre Raffaello Sanzio, uno dei maestri che fecero grande il rinascimento italiano, qui si formò, proprio nella bottega del Perugino.

Festival e Tradizioni

 

 Umbria Infiorata_2006

Visitare l’Umbria significa anche scoprire la bellezza delle sue città partecipando alle moltissime feste popolari, manifestazioni folkloristiche e festival che animano la vita della regione.

Tra gli appuntamenti più noti, che ogni anno attirano migliaia di appassionati e turisti da tutto il mondo, vi sono sicuramente:

La corsa dei ceri, la celebrazione in costume che il 15 maggio di ogni anno ravviva le strade di Gubbio.

Il calendimaggio di Assisi, la festa con cui si saluta l’arrivo della primavera.

L’infiorata di Spello, durante la quale, in occasione del Corpus domini, la città viene tappezzata di quadri e immagini fatti di petali di fiori.

Umbria Jazz, il festival jazzistico che dal 1973 richiama a Perugia i più importanti artisti e gli appassionati del genere.

Festival dei due modi di Spoleto, una manifestazione internazionale che in cui si celebrano spettacoli e rappresentazioni di musica, arte, cultura e spettacolo che vanno dalla lirica alla marionettistica.

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Umbria cioccolata

Se queste ragioni ancora non vi bastano, non vi resta che visitare l’Umbria per restare ammirati dalla meraviglia dei suoi paesaggi che cambiano dolcemente, muovendosi tra valli, foreste e colline. Oppure per restare stregati dall’incanto delle sue città che profumano di storia e tradizione. Fatevi prendere per la gola in uno dei tanti agriturismi o osterie che sapranno proporvi i più deliziosi piatti tipici: dalle pappardelle al sugo di cinghiale alla rocciata Umbra, passando per la pasta alla norcina con il tartufo o le lenticchie di Castelluccio.